Bersani, Pd: “Necessità di un governo di transizione”

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ribadisce la necessità di un governo di transizione perchè “non si può stare tre anni in questa situazione”. Durante una conferenza stampa nella sede del Pd Bersani ha sottolineato che “la maggioranza perde coesione e mette l’Italia di fronte al dilemma, per quanto tempo andremo avanti con un governo che non ha la forza di affrontare i problemi del paese? Il paese ha bisogno di riforme: fiscale, del welfare, della legge elettorale, di riforme costituzionali, e pensiamo che Berlusconi sia in grado di affrontarle in queste condizioni?”. Il segretario del Pd è convinto infatti che “per i prossimi tre anni la situazione non sarà molto diversa da come è adesso, se poi si voglia minimizzare e dare la colpa ai media, a Tizio, Caio o Sempronio, così si può tirare ancora qualche mese ma la maggioranza dovrebbe prendere atto della situazione. La minimizzazione che fa Berlusconi ci porta contro un muro”. Bersani è convinto anche che l’elettorato del Pd comprenda la proposta di suggerire un governo di transizione di breve periodo che faccia poche cose fondamentali, innanzitutto “la legge elettorale” e poi l’altra grande priorità indicata dal leader Democratico è “la riforma fiscale, secondo me sono entrambe urgentissime”, dice, ma sulla possibilità che Berlusconi sia disponibile a questo si dice “scettico”. “Il nostro compito è dire cosa ci vorrebbe – spiega ancora -, ci vuole una fase nuova perchè Berlusconi non è in grado di tirare la palla avanti” e una fase nuova passa necessariamente attraverso “l’uscita dal vecchio film” ossia un governo senza Berlusconi. “Una forza politica responsabile – ha concluso Bersani – deve dire qualcosa di utile al paese che è molto diviso, poi che serva un nuovo orizzonte attraverso un’alternativa lo sappiamo bene e ci stiamo lavorando”.

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