Eso, R136a1: nuovo corpo celeste, 300 volte la grandezza del sole

E’ stato denominto R136a1, il corpo celeste inividuato dagli astronomi dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), grazie agli strumenti del Very Large Telescope in Cile.  Una scoperta epocale in quanto gli astronomi, fino ad oggi, ipotizzavano che la stella più grande potesse misurare solo 130 volte il sole. Invece, la nuova stella R136a1 risulta 300 volte più grande del sole, emana una luce talmente potente che potrebbe rilasciare radiazioni ultraviolette molto pericolose che ragiungono temperature di 40mila gradi (sette volte più calde del sole). Si pensa, addirittura, che il gigantesco corpo si sia già parzialmente rimpicciolito e che potrebbe aver avuto una grandezza di oltre 320 volte la massa solare. L’annuncio della scoperta di R136a1 è stato dato dal professor Paul Crowther nel corso di una conferenza tenutasi alla Sheffield University, il 21 luglio 2010. Il corpo celeste è stato individuato a poco più di 160mila anni luce di distanza dalla terra, all’interno della Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea; al contempo, gli astronomi hanno individuato anche un altro gruppo di stelle dello stesso tipo, lontane da noi 22mila anni luce, la prima e 165 mila anni luce le seconde, che si trovano nella Grande Nube di Magellano. “L’esistenza di R136a1 – come riporta Katiuscia Provenzani su newnotizie.it – è stata spiegata dagli esperti attraverso un fenomeno tipico della porzione di universo in cui si trova, dove spesse nubi di gas e polvere si fondono a formare elementi più densi, e cioè alcune grandi stelle che bruciano per una vita luminosa ma breve, esplodendo come supernove e scagliando nello spazio materiali pesanti. A sostegno di questa tesi sono state infatti osservate, dal gruppo di ricerca, numerose altre stelle giovani di grande massa, con temperature superficiali di oltre 40mila gradi, oltre sette volte più elevate di quella del sole”.

Per approfondimenti: Stars Just Got Bigger-Eso