Kosovo, secondo l’Onu l’indipendenza del paese non viola il diritto internazionale

Il palazzo di vetro, sede dell'Onu

La proclamazione dell’indipendenza del Kosovo non è un atto contrario al diritto internazionale. Lo afferma la Corte di giustizia dell’Onu nel parere consultivo pronunciato oggi all’Aja.
“La legge generale internazionale non contiene proibizioni all’indipendenza. Di conseguenza la dichiarazione (di indipendenza del Kosovo, ndr) non ha violato la legge generale internazionale”, ha dichiarato il presidente della Corte di giustizia dell’Aja, che sta ancora leggendo le ragioni che hanno portato al verdetto.
La proclamazione di indipendenza del Kosovo è coerente anche con la risoluzione 1244 delle Nazioni Unite in quanto la risoluzione non contiene proibizioni all’indipendenza. Secondo i giudici della Corte, la 1244 “non preclude” la proclamazione dell’indipendenza fatta dal Kosovo il 17 febbraio 2008, in quanto i due strumenti “operano su livelli diversi”. Al contrario della 1244, la dichiarazione di indipendenza “é un tentativo di determinare lo status del Kosovo”. Per i giudici, la 1244 “non contiene proibizioni” alla dichiarazione di indipendenza e non può essere quindi interpretata come un ostacolo all’indipendenza.
Con la risoluzione Onu 1244, adottata nel 10 giugno del 1999, la comunità internazionale aveva posto il Kosovo sotto l’amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite dopo che i bombardamenti Nato avevano posto fine a due anni di guerra tra la Serbia e l’etnia kosovara albanese.
Dopo il verdetto “ci aspettiamo che la Serbia venga verso di noi per discussioni”: è il primo commento del ministro degli esteri del Kosovo Skender Hyseni, al termine della lettura del parere consultivo. Hyseni ha detto di aspettarsi che anche i cinque paesi europei che non hanno ancora riconosciuto la proclamazione del 17 febbraio 2008 (Spagna, Romania, Grecia, Slovacchia e Cipro), riconoscano ora l’indipendenza del Kosovo.
La Serbia, intanto, non cambia posizione e “non riconoscerà mai” la proclamazione “unilaterale” di indipendenza del Kosovo, nonostante la dichiarazione di legalità fatta oggi dalla Corte di giustizia dell’Aja. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri della Serbia, Vuk Jeremic. Per Belgrado, i giochi non sono conclusi, perché “la questione è politica” ed ora “la parola passa all’Assemblea generale dell’Onu”, in settembre.

Fonte: Ansa