Riforma finanza Usa, storica firma di Obama: americani non pagheranno più gli errori di Wall Street

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato la storica legge di riforma del sistema finanziario americano, la più ambiziosa dai tempi della Grande Depressione degli anni ’30. Obama, parlando dal gigantesco Reagan Building di Washington, ha detto che questo è un passo in avanti decisivo nel correggere i problemi che hanno portato alla crisi di fine 2008 e alla profonda recessione successiva. Per anni, il nostro settore finanziario è stato governato da regole antiquate e poco applicate che hanno consentito ad alcuni di giocare con il sistema e prendere rischi che hanno messo in pericolo l’intera economia”, ha detto Obama. La nuova legge, ha detto, proteggerà meglio i consumatori, darà più potere agli investitori e porterà trasparenza negli angoli più oscuri dei mercati finanziari. “Agli americani non verrà mai più chiesto di pagare il conto degli errori di Wall Street”, ha detto Obama, “Non ci saranno mai più dei salvataggi di emergenza finanziati dai contribuenti”. La terza grande vittoria legislativa della presidenza di Barack Obama stata la sua maggiore priorità di politica interna dopo la riforma sanitaria e il pacchetto di stimoli economici da 800 miliardi di dollari varato all’inizio dell’anno scorso. Tre repubblicani al Senato – Scott Brown, Olympia Snowe e Susan Collins – hanno votato per la riforma, ma l’opposizione ha generalmente avuto parole negative per la legge. John Boehner, il leader conservatore alla Camera dei Rappresentanti, ha commentato così: “Mentre Obama oggi si da una pacca sulla spalla, le famiglie e le piccole imprese si preparano ad un altro eccesso del governo che renderà più difficile creare nuovi posti di lavoro”.

La legge mira a correggere direttamente la debolezza di regolamentazione che è stata indicata come una delle cause principali del semicollasso del sistema finanziario di fine 2008. Darà alle autorità federali ampi poteri di controllo sulle banche, per limitare l’assunzione di rischi da parte delle istituzioni finanziarie e di supervisione di attività precedentemente non regolamentate. Renderà anche più facile la liquidazione di grandi istituti, profondamente connessi con lo stesso sistema finanziario, e farà nascere in seno alla Federal Reserve un’agenzia per la protezione dei consumatori. Le banche dovranno scorporare alcune attività che effettuano lucrativi trading di derivati, mentre sarà limitata la loro possibilità di investire in hedge-fund e fondi di private equity. Per la prima volta il governo avrà inoltre il potere di assumere il controllo e di suddividere in unità più piccole i grandi istituti finanziari in difficoltà che mettono a rischio il sistema finanziario. L’agenzia di protezione consumatori all’interno della Fed sarà di fatto indipendente e in grado di scrivere e far rispettare le proprie leggi. Inoltre, la legge introduce nuove regole per la concessione di mutui, con l’obiettivo di prevenire gli abusi che hanno contribuito al collasso del mercato immobiliare. La Fed avrà incoltre il potere di controllo sulle grandi e complesse istituzioni finanziarie e sarà creato un comitato, il Financial Stability Oversight Council, con il compito di vigilare sulla stabilità del sistema.

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