Russia accusa la Cia, rapito pilota russo in Liberia

La Russia ha accusato la Cia di aver «sequestrato» un cittadino russo arrestato in Liberia per traffico di cocaina in Sud America, Africa ed Europa e tentata corruzione di funzionari liberiani.

Il pilota di un aereo cargo, Konstantin Yaroshenko, secondo il suo avvocato Aleksandr Bozhenko, è stato arrestato a maggio in un hotel di Monrovia, capitale della Liberia, trasferito in segreto negli Stati Uniti e ora detenuto a New York. Il tutto, ha accusato il ministero degli Esteri russo, senza informare l’ambasciata di Mosca, violando così la Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1964. Sembra l’ultimo screzio a qualche settimana dallo scambio di spie russe e americane all’aeroporto di Vienna.

«Stiamo parlando del sequestro di un cittadino russo in un altro paese» recita una nota inviata al Dipartimento di stato. Il pilota è stato arrestato con altre sei persone il 28 maggio. Il ministero russo sarebbe stato informato dell’arresto dalla famiglia del pilota, ha detto il console generale a New York, Andrey Yumanov. Ieri la protesta formale.

Jaroshenko sarebbe stato arrestato durante un’operazione speciale condotta congiuntamente dalla Liberia e dai servizi speciali degli Stati Uniti. «Ma il governo liberiano ha negato» dice l’avvocato. «Mai prima d’ora un cittadino russo era stato arrestato sul territorio di un paese terzo e segretamente portato in un carcere degli Stati Uniti» ha aggiunto.

IlSole24Ore