La gemellina Eleonora Costanzo: “Non rifarei più Non è la Rai”

A “Non è la Rai”, con la sorellina gemella Nicoletta, Eleonora Costanzo scimmiottava le Kessler ballando e cantando a squarciagola. Sono passati 18 anni e a Tgcom ammette con sincerità che non rifarebbe più quell’esperienza: “Avevo solo 13 anni, oggi sono una donna con altre priorità”. Eleonora preferisce guardare avanti, “senza rimpianti”, e vivere tranquillamente la sua vita “normale”.

Un’avventura irripetibile, dunque.
Proprio così. Stiamo parlando del 1995. Un secolo fa. Sia chiaro, io non rinnego nulla, sono cresciuta con quella trasmissione, è stata un’occasione stupenda che mi ha permesso anche di guadagnare dei soldini che mi sono ritrovata a 18 anni grazie ai miei genitori. Ma oggi non lo rifarei.

Che lavoro fai?
Sono una rappresentante di scarpe. In passato mi sono occupata di abbigliamento. E sono felice così. Non ho rimpianti e non mi piace guardare indietro.

Quindi non hai neppure provato a entrare a far parte del mondo dello spettacolo?
No. Ricordo ancora una chiacchierata di qualche anno fa, quando ho rivisto Gianni Boncompagni. Bene, eravamo entrambi d’accordo su una cosa: per fare questo mestiere o sei particolarmente bella o sei brava. Io non mi ritengo abbastanza bella e per diventare brava avrei dovuto studiare. Sono semplicemente una persona normale che fa un lavoro normale.

E delle ragazze che hanno “sfondato” cosa pensi?
Che sono molto brave. Qualcuna magari anche fortunata. Anche se ormai si contano sulle dita di una mano. Che fine hanno fatto anche Alessia Merz e Laura Freddi? Comunque ci sono ancora ragazze che dopo vent’anni ci provano. Questa cosa mi rende davvero triste per loro.

E tua sorella Nicoletta cosa fa?
Anche lei ha scelto un’altra strada. E’ l’assistente di un chirurgo. Siamo due ragazze della porta accanto.

Ti capita di essere riconosciuta per strada?
Fisicamente sono molto cambiata, quindi è raro. Ma su Facebook ci sono ancora i fan che mi chiedono di diventare loro amica. Io spiego anche a loro che quell’esperienza fa parte del passato. Senza superbia, sono solo molto sincera.

Senti ancora qualche ragazza?
Solo Pamela Petrarolo. Siamo cresciute insieme e ci vediamo spesso, lei è un’amica vera.

Ultima domanda: c’era rivalità fra voi ragazze?
Eccome, tutte quelle storie metropolitane che si sentono in giro sono vere. D’altronde eravamo in 140 e tantissime anche minorenni. In ogni caso, il livello era davvero basso.

Tgcom