Google si sta attrezzando con gli editori americani per dar vita ad un “music store”

Il New York Post, sentinella vigile e spesso affidabile dei movimenti in corso sul mercato musicale, riferisce di un’ “accelerazione” nelle trattative riguardanti la preparazione del Music Store di Google: il fatto che i vertici della Web company abbiano iniziato a discutere intensamente con gli esponenti della Harry Fox Agency, “collecting” che incassa i cosiddetti diritti fonomeccanici (relativi alla vendita di supporti musicali) per conto di autori ed editori musicali, farebbe supporre che i negoziati con le major discografiche siano già arrivati a buon fine, o quasi. Un contratto con la Harry Fox presupporrebbe anche che la piattaforma di Google intenda vendere musica sotto forma di download digitali, oltre che diffonderla in modalità streaming con un servizio “cloud based”. La settimana scorsa, come già riportato da Rockol, il motore di ricerca ha ingaggiato l’avvocato esperto in diritti digitali Elizabeth Moody: sembra sempre più probabile, a questo punto, il lancio del servizio entro fine anno.

Rockol.it