Pdl, Berlusconi a cena con deputate: riorganizzare il partito in vista di un ritorno al voto

Una strategia per il futuro, definita nei minimi dettagli, non c’è ancora. D’altronde, è troppo recente lo strappo definitivo maturatosi con Gianfranco Fini.
Detto questo, Silvio Berlusconi inizia a ragionare sulle prossime mosse da mettere in atto a partire da settembre.
Così, tra una barzelletta e un accenno canoro, la cena di ieri sera – 30 luglio, ndr-  al castello di Tor Crescenza, a cui ha partecipato insieme ad una ventina di deputate Pdl (la replica, con altrettante e differenti invitate, ma con identica location, andrà in scena martedì), serve anche ad anticipare alle presenti un primo cambio di passo.

Bisogna infatti organizzare meglio il Pdl a livello territoriale, aspetto che per il capo del governo – stando a quanto riferiscono all’Asca diverse parlamentari invitate – è stato finora trascurato. Voltare pagina, dunque, anche a costo di immaginare una struttura diversa del partito, magari più pesante, attraverso un impulso da dare alle sezioni. L’obiettivo, esplicitato nel ragionamento che il premier avrebbe condiviso ieri sera, è in linea con il mutato equilibrio interno alla maggioranza e si lega alla eventualita’ di un ritorno anticipato alle urne.

In quel caso – avrebbe sottolineato il Cavaliere – il Pdl dovrà essere pronto ad affrontare la nuova sfida elettorale.
Una possibilità che si sposa con l’invito, rivolto pure alle deputate, di intercettare il malcontento centrista, tra gli esponenti dell’Udc e tra i rutelliani disposti a traslocare nel Popolo della Libertà.
In ogni caso, avrebbe riferito il premier, prima di un eventuale ritorno alle urne, il governo dovrà prima aver approvato la riforma della giustizia.

Fonte: Asca