Rai: “Situazione politica delicata, pronti a riaprire i talk show”

Mauro Masi

La Rai, in piena stagione balneare, non era preparata ai venti di tempesta che si addensano sui palazzi romani. A Palazzo Chigi si valuta la fine anticipata della legislatura, ma i talk-show che dovrebbero spiegare agli italiani un’eventuale crisi sono tutti chiusi per ferie. E ora Viale Mazzini tenta di correre ai ripari.

I direttori delle testate radio e tv sono stati convocati per lunedì dal direttore generale Mauro Masi: obiettivo della riunione, stabilire di comune accordo in che termini proporre programmi di approfondimento politico, o talk show, intervenendo sui palinsesti estivi Rai.

“E’ necessario un approfondimento – ha fatto sapere con un comunicato stampa firmato viale Mazzini – sugli impegni della comunicazione del gestore del servizio pubblico radiotelevisivo, in relazione agli sviluppi della situazione politica nazionale”. Alla riunione, fissata per il 2 agosto alle 11, parteciperanno i direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Rainews e Gr Radio Rai.

La proposta di modificare i palinsesti per seguire gli sviluppi della situazione politica era stata avanzata dal consigliere Rizzo Nervo ed è ora all’esame della direzione generale. Stando a fonti vicine alla Rai, la possibilità non riguarda una sola rete e sarà valutata sulla base della prassi aziendale in precedenti analoghi. Nervo aveva chiesto in particolare che fosse accolta la richiesta di Raitre di trasmettere martedì uno “Speciale Ballarò” e ha auspicato che anche Raiuno riapra Porta a porta.

“L’approfondimento politico non può ‘chiudere per ferie’ – ha detto il consigliere Rai – e, soprattutto di fronte a delicati avvenimenti politici sui quali i cittadini chiedono un’informazione la più ampia, la Rai dovrebbe ‘riaprire’ programmi come Porta a Porta o Ballarò, ora fermi per la pausa estiva”. Il consigliere ha anche precisato che il direttore generale Masi e il vicedirettore Marano “sapranno riorganizzare con tempestività i palinsesti per riaffermare il principio che la Rai è al servizio solo del suo pubblico”.

L’iniziativa di Masi e Nervo, però, non trova d’accordo l’UsigRai (Unione sindacale giornalisti Rai), che vorrebbe che la funzione di approfondimento restasse un’esclusiva dei telegiornali: “Da tempo chiediamo che la Rai – ha concluso l’esecutivo – affronti in maniera organica la questione della titolarità dell’informazione nelle reti. Questa potrebbe essere una buona occasione per riprendere il discorso”.

Sulla stella linea del sindacato, il direttore del Tg2, Mario Orfeo, ha chiesto di ripristinare uno spazio di approfondimento, la rubrica ‘Punto di vista’, andata in onda fino a giugno dopo il tg di mezza sera. La sua intenzione è appunto quella di creare un appuntamento di riflessione sulla situazione politica. “Il vicedirettore generale Antonio Marano – ha detto – era favorevole e la richiesta è stata girata dal direttore generale Masi. Anche se c’è la tendenza a ‘settimanalizzarli’, i tg devono dare le notizie. Un approfondimento garantisce  maggiore spazio alla riflessione e al dibattito”.

Repubblica.it