Baggio, promosso all’esame per l’abilitazione a Coverciano. Sacchi: “Questo non è un paese per giovani”

Roberto Baggio è stato promosso per l’abilitazione all’esame di base sostenuto questa mattina a Coverciano, a chiusura delle tre settimane di ritiro con i giocatori senza contratto. Il neopresidente del settore tecnico ha affrontato 5 colloqui sulle materie di tecnica calcistica, teoria e metodologia di allenamento, psicologia, medicina sportiva e carte federali. Nei giorni scorsi aveva fatto l’esame di pratica, di tecnica calcistica, sul campo.

Esame ottimo — La commissione esaminatrice, formata da Marco Maestripieri, Fausto Cannavacciuoli, Isabella Croce, Luca Gatteschi e Giuliano Ragonesi ha definito ottimo l’esame sostenuto dall’ex campione di Caldogno, fra l’altro sempre puntuale e presente alle lezioni in queste settimane a Coverciano. Le votazioni saranno ufficializzate nei prossimi giorni.

Abete su Baggio — Il presidente Giancarlo Abete sul nuovo incarico federale di Baggio oggi ha intanto spiegato: “Abbiamo parlato con la schiettezza e la correttezza che lo contraddistinguono. Il suo è un percorso dirigenziale dopo sei anni di lontananza. A lui abbiamo chiesto di essere se stesso e di portare dei valori di libertà, creatività e passione nel calcio”.

L’allarme di Sacchi — “Questo non è un paese per giovani”. Parafrasando un film dei fratelli Coen, Arrigo Sacchi si è presentato così alla stampa dopo aver avuto comunicazione ieri, da parte del Consiglio Federale della Figc, della nomina a coordinatore delle nazionali giovanili. “Bisogna investire di più nel settore giovanile – ha detto l’ex c.t. della Nazionale – far valere la meritocrazia tra gli allenatori e puntare sulla crescita dei giovani più che sulla ricerca della vittoria ad ogni costo”. Sacchi ha anche ricordato che “non siamo più quelli ricchi e spendaccioni”, sottolineando che “gli stranieri vanno bene purchè siano qualificati e qualificanti”. Sacchi firmerà un contratto biennale con cifre che non ha voluto rendere note: “La federazione non diventerà povera con il mio contratto…”.

Gazzetta.it