Crollo Afragola, parla il Vescovo: “E’ una morte tragica, sono vittime di quella fame di case che porta i giovani a fare sacrifici enormi, magari facendo lavori in economia”

C’è tutta Afragola per l’ ultimo saluto a Pasqualino e Katia, i giovani sposi, ed alla 75 enne Anna Cuccurullo, morti nel crollo della palazzina di via Calvanese. Più di 300 stipati nella Chiesa di San Giorgio Maggiore, dove Pasqualino e Katia si erano sposati, un migliaio all’ esterno per salutare le bare con un lungo applauso, tra scene di grande commozione. La città è in lutto, i negozi sono chiusi con i manifesti sulle saracinesche abbassate. «Arrivederci, rimarrete sempre nei nostri cuori» è scritto sulla saracinesche di una rivendita di pnemautici. I funerali sono concelebrati dal Vescovo ausiliare di Napoli Mons. Antonio di Donna, Vicario generale della Diocesi, che all’ omelia si rivolge direttamente ai politici: «È vero, quello di Imma (la bimba di 10 anni estratta viva dalle macerie) è stato un miracolo, ma un miracolo ben più grande sarebbe se queste energie fossero impiegate ogni giorno per la sicurezza di tutti e per il bene comune». Quella di Pasqualino e Katia «è una morte tragica, sono vittime di quella fame di case che porta tanti giovani a fare sacrifici enormi, magari ristrutturandole e facendo lavori in economia». Proprio quello che aveva fatto Pasquale Zanfardino, 33 anni, muratore. «Si convertano anzitutto coloro che hanno responsabilità della cosa pubblica – aggiunge il Vescovo – assicurare una casa ad una coppia di sposi è la priorità delle priorità, bisogna investire in sicurezza. E convertiamoci anche noi – dice ancora Mons, Di Donna, perchè non rispettare le norme in materia di edilizia può portare a lutti come questi». Siamo ad Afragola, dove, per volontà della giunta regionale guidata da Bassolino, è stata collocata la «Stazione di Porta» della linea Alta velocità Roma-Napoli (74 milioni di costo, cinque anni di ritardi) e Mons. Di Donna osserva: «Che grande contraddizione: a meno di un chilometro da qui sta sorgendo una stazione costruita con materiali ultratecnologici in grado di durare un secolo. Ma una casa sicura è una priorità molto pi— importante dell’ Alta Velocità». Parole ascoltate in un silenzio assoluto, interrotto solo da qualche lieve malore dei familiari dei due sposi, e dell’ anziana sorella di Anna Cuccurullo. La figlia, Carmela, madre della piccola Imma, ha lo sguardo fisso nel vuoto. Grida strazianti all’ uscita delle bare, una zia di Pasqualino viene colta da un malore, un fratello piange a dirotto. Al Vescovo replica il sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli, senatore del Pdl. «Non ci sono strumenti di legge che consentano ad un Comune di intervenire, ma con la Regione individueremo un percorso che responsabilizzi i privati e sarà obbligatorio il libretto di fabbricato per ciascun edificio».

Ansa