Movida vip milanese, accuse tra soubrette, la Lodo si difende: perché non posso avere una seconda possibilità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:48

C’era da aspettarselo. I sigilli al tempio della movida vip milanese e televisiva, le discoteche Hollywood e The Club, aveva già riaperto il vaso di Pandora.
La pubblicazione della deposizione di Belen ha fatto il resto. A tre anni dalla famosa inchiesta Vallettopoli – proprio quando sembrava ormai tutto “acqua passata”, tra le soubrette c’è di nuovo un gran fermento. Questa volta è il turno di Francesca Lodo: è lei – ex amica della Rodriguez che l’ha tirata in ballo – a voler dare la sua versione dei fatti che hanno sconvolto la sua vita e la sua carriera proprio quando «Il sogno di una vita nello spettacolo si stava avverando». «Avevo la mia identità, il mio lavoro, i sacrifici fatti per arrivare a quel minimo di successo – racconta la showgirl a Vanity Fair -. Tutto cancellato in un istante. E adesso, dopo tre anni passati a fare i conti con la mia coscienza e con la mia famiglia, sono cambiata, cresciuta. Non è giusto ritrovarmi al punto di partenza, sbattuta sui giornali».

Ma soprattutto, «Perché non posso avere la seconda possibilità che altri hanno avuto?», si chiede. Impossibile non pensare alle altre protagoniste della vicenda di tre anni fa, Belen in testa, che hanno continuato la loro vita e la loro carriera senza grossi scossoni.

La Rodriguez è la donna del momento: nonostante le dichiarazioni a caldo del sindaco di Sanremo, tutti la vogliono e tutti la cercano. Alessia Fabiani ha la sua linea di scarpe e le solite apparizioni estive e balneari sui tabloid. Fernanda Lessa è due volte mamma e dj richiestissima. Aida Yespica ha avuto i suoi bei problemi, certo, ma nulla che abbia a che vedere con l’inchiesta. Quanto a Elisabetta Canalis, chiamata in causa dalla modella francese Karima Menad, che dire… Meglio di così non le poteva certo andare.

La Lodo, accusata a mezza bocca nell’ambiente di aver parlato troppo e “tradito” gli amici, era una ragazza giovane e spaventata («Nell’ambiente che frequentavo c’era molta omertà . Il fatto di avere parlato mi ha condannato a essere esclusa dal gruppo», dice Francesca). Il magistrato Henry John Woodcock la interrogò («Lei può stare qui dieci minuti come sette ore, dipende da lei. Il suo telefono è sotto controllo da sei mesi. Ha mai fatto uso di cocaina?») e lei iniziò a parlare. «Avevo usato droga in un paio di occasioni. E l’ho confessato. Ho confessato di averlo fatto con la mia amica del cuore, Belén Rodriguez. Non ho fatto lo scaricabarile. Mi sono autoaccusata. Gli altri nomi li hanno fatti loro: sapevano già tutto. Volevo solo essere creduta: la cosa migliore era essere sincera».

La verità di Belen suona un po’ diversa «Ho fatto uso di cocaina insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007. In entrambe le occasioni la droga me l’ha data Francesca. Lei mi invitava spesso ad andare nei bagni dell’Hollywood, le domeniche sera…». Ma tant’è, l’amicizia è naufragata, tanto che la Lodo ha annunciato una querela contro Belen. «Eravamo molto unite – racconta adesso la Lodo -. Mi è dispiaciuto che la nostra amicizia sia andata in frantumi. Io non l’ho mai accusata: semplicemente siamo state due stupide, due ragazzine gasate dalla notorietà». Qualunque sia la verità, l’immagine che ne esce è davvero molto amara. «Noi arrivavamo come le fatine su una carrozza – ricorda la Lodo -. Tutti amici, tutti pronti a far festa, alla fine di una bella cena. Si ballava, si beveva qualche drink. E c’era chi, in quella bolgia, andava oltre. Ma la mia testa di ragazzina non ci vedeva niente di particolarmente torbido».

Fonte: Liberonews.it