Russia, incendi, militari scavano fossati lungo siti nucleari: la Nasa ammonisce, fumo nella stratosfera

L’esercito russo ha iniziato a proteggere i siti nucleari dalle fiamme: un fossato è stato scavato per otto chilometri intorno al sito di armi nucleari di Sarov dalle fiamme che continuano a imperversare nella zona occidentale del Paese. A mostrare l’enormità degli incendi è stata anche la Nasa: dallo spazio è infatti possibile vedere le fiamme che imperversano in Russia.
L’agenzia spaziale americana ha fatto sapere inoltre che il fumo ha raggiunto l’altitudine di 12 chilometri nella stratosfera, come avviene per i vulcani. Il sito nucleare di Sarov è il più importante della Russia e lì venne prodotta nel 1949 la prima bomba atomica sovietica.
Circondato dai boschi nella regione di Niznhy Novgorod, dista circa 350 chilometri a est di Mosca. Il ministero delle Emergenze ha spiegato che la situazione a Sarov si è “stabilizzata”.
Nei giorni scorsi dall’impianto erano stati già rimossi per precauzione tutti i materiali esplosivi e radioattivi. Intanto, secondo le analisi, l’inquinamento atmosferico provocato dai vastissimi roghi – che hanno causato finora 52 morti – è sei volte superiore il normale. Gli incendi hanno lasciato 4 mila persone senza casa e messo in crisi anche il trasporto aereo.
La capitale continua a essere avvolta dal fumo che potrebbe durare fino a mercoledì: “La situazione nella regione di Mosca e’ ancora tesa, ma non c’e’ pericolo per le zone residenziali o i siti economici”, ha riferito il ministro delle Emergenze. Il fumo ha costretto gran parte della popolazione a rimanere chiusa in casa.

Fonte: Agi