Aborto, nel 2009 la pillola RU486 è stata usata per 857 volte

La pillola abortiva RU486 e’ stata utlizzata nel 2009 857 volte, lo 0,7% dei casi di interruzione volontaria di gravidanza. Sono i dati contenuti nell’ultima relazione del ministro della Salute al Parlamento sull’attuazione della legge 194. Il Mifepristone e’ regolarmente in commercio in Italia dal dicembre 2009 (determinazione AIFA del 24 novembre 2009 – G.U. n. 286 del 9 dicembre 2009). Fino a tale data per questa procedura abortiva non ci sono state rilevazioni sistematiche e i dati relativi al suo utilizzo sono stati forniti dalle regioni solo su base volontaria. Da quanto riferito dalle Regioni, nel 2005 il Mifepristone (RU486) per l’aborto medico, e’ stato utilizzato in due Regioni (Piemonte e Toscana) per un totale di 132 casi; nel 2006 in quattro Regioni ed una Provincia Autonoma (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Trento), per un totale di 1151 casi, pari allo 0.9% delle IVG effettuate, nel 2007 in quattro Regioni ed una Provincia Autonoma (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia e Trento) per un totale di 1?010 casi (0,8% di tutte le IVG), nel 2008 e 2009 nelle stesse aree con 703 casi (0.6%) e 857 casi (0.7%) rispettivamente. Ulteriori dati comunicati al Ministero, su base volontaria, sono disomogenei e insufficienti a descrivere compiutamente la situazione della IVG farmacologica nelle zone in cui e’ stata utilizzata precedentemente alla immissione in commercio del Mifepristone. Gli elementi a disposizione, si legge nel rapporto, indicano comunque gia’ alcune possibili criticita’ della procedura farmacologica: la difficolta’ nel registrare gli effetti collaterali, gli eventi avversi e ad individuare la fase dell’espulsione in caso di ricovero non ordinario, o di dimissioni anticipate contro il parere medico; la perdita di dati sulla visita di follow up del 14° giorno.

AGI