Governo, è duro scontro tra Pdl e Fli sulle dimissioni di Fini

E’ scontro durissimo tra finiani e Pdl sulle dimissioni del presidente della Camera. La richiesta, rilanciata ieri dal portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, ha provocato la netta reazione degli uomini di Futuro e Liberta’, che parlano di “aggressione mediatica” e di “manganellate” contro Fini, definendo “irricevibile” l’istanza del partito del premier, che si affianca alla campagna del ‘Giornale’ per le dimissioni del numero uno di Montecitorio. E intanto fa rumore l’editoriale di ‘Famiglia cristiana’ che parla di opinione pubblica “disgustata” dalla classe dirigente e ritiene che “un Paese maturo, che deve mirare allo sviluppo e alla pacifica convivenza dei cittadini, non puo’ continuare con uomini che hanno scelto la politica per sistemare se stessi e le proprie pendenze”. Da Arcore il premier ufficialmente tace sulla vicenda che riguarda Fini. Berlusconi ha scritto una lettera per lanciare una grande ‘mobilitazione’ a difesa dell’operato del governo per ‘contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti’. La mobilitazione lanciata dal premier, spiega una fonte parlamentare del Pdl, non e’ necessariamente da interpretarsi come un richiamo alle armi in vista del voto. Infatti, spiega la stessa fonte, in questa fase Berlusconi avrebbe intenzione di stare alla finestra osservando l’evolversi della vicenda Fini. Ed e’ per questo che le richieste degli esponenti di Futuro e Liberta’ che chiedono una smentita da Arcore delle parole del portavoce del Pdl, sono seguite da un assordante silenzio. Ma una dichiarazione di Francesco Giro, dopo la reazione dei finiani che minacciano di ‘far saltare tutto’ se non dovesse arrivare una smentita alla richiesta di dimissioni di Fini, sottolinea che Berlusconi “non ha nulla da smentire o chiarire in merito alla vicenda del Presidente Fini. Capezzone – e’ la conclusione netta – esprime la posizione del partito del quale e’ portavoce”. Tanto che Capezzone nel pomeriggio rincara la dose e afferma che la richiesta di dimissioni e’ ormai “un’ondata popolare”. E il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: “una riflessione sull’acutizzazione dello scontro all’interno del centrodestra doveva essere aperta precedentemente. Adesso la parola alle polemiche, poi credo che a fine agosto faremo il punto su queste questioni e vedremo cosa abbiamo sul tavolo”. Intanto anche da una parte dell’opposizione iniziano ad arrivare a Fini richieste di un chiarimento: “Le spiegazioni di Fini sono tardive e anche insufficienti – dice Antonio Di Pietro – Se le stesse cose le avesse dette il primo giorno avrebbe evitato una brutta figura. Allora magari erano sufficienti. Ma oggi non possono certo bastare”.

AGI