GOVERNO / Bossi, al voto il prima possibile. Le dimissioni di Fini sarebbero l’unico gesto in grado di evitare le elezioni anticipate

Il leader della Lega Nord Umberti Bossi

GOVERNO – Eventuali elezioni anticipate dovrebbero tenersi “il prima possibile. Fine novembre, primi di dicembre”. A dirlo, a Calalzo nel Cadore, è il leader della Lega Umberto Bossi, prima di recarsi con Giulio Tremonti in visita a una antica strada romana nei pressi del paese ai piedi delle Dolomiti Bellunesi. “Con il presidente – prosegue Bossi – vediamo se la soluzione si trova. Così non è possibile andare avanti. Ormai la macchina sta correndo verso le elezioni. Serve qualche gesto importante che la blocchi e le dimissioni di Fini sarebbero un gesto fondamentale per fermare questa corsa”.
”D’accordo con Bossi” si dice il ministro per l’Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi. ”Meglio elezioni a novembre piuttosto che trasformare il governo del fare in una sorta di esecutivo di transizione”.
Contraria all’eventualità di nuove elezioni e favorevole ad un governo di transizione è invece Adriana Poli Bortone, leader del movimento Io Sud: “Quello che sta succedendo è orribile, la politica è altro, e i cittadini non ne possono più di queste polemiche e degli attacchi anche personali”, dice all’Adnkronos. “Mi pare di capire che la situazione non sia più ricucibile tra Pdl e finiani. D’altronde -prosegue- fu una scelta affrettata quella della fusione tra Fi e An, che era un partito ricco, pluralista, appassionato”. Per Poli Bortone ormai “si è rotto il patto elettorale” e la responsabilità è di “un governo che, pur basandosi soprattutto sull’appoggio dei cittadini meridionali, è venuto meno alla parola data con il Sud. Basta sentire certe dichiarazioni contro i meridionali che la Lega si permette, con un evidente recupero della cultura della secessione che nega i diritti dei meridionali”.
Sotto questo profilo, prosegue Poli Bortone, “Gianfranco Fini avrebbe dovuto puntare i piedi ben prima, anche se è ingeneroso dare solo a lui la responsabilità, visto che in molti lo hanno condizionato, a comunciare da coloro che, dovendo tutto a lui, poi hanno pensato a ritagliarsi solo le deleghe anziché gli spazi politici. La Lega il suo spazio l’ha conquistato”.

Fonte: Adnkronos.com