CALCIO / Internazionale, José Mourinho ha un diavolo per…Capello

CALCIO INTERNAZIONALE – Ne ha per tutti, José Mourinho. Il tecnico del Real Madrid spara a zero sul calcio inglese dai microfoni di Sky Sports News, definendo Fabio Capello “non adatto per l’Inghilterra”; il Liverpool “sempre peggio”; l’Arsenal “incapace di battersi per il titolo” e il Manchester City “dei kamikaze del mercato”, esattamente come disse di loro Sir Alex Ferguson. Ciliegina finale, i complimenti a se stesso, l’unico e solo “Special One”. Ma andiamo con ordine.

Fabio Capello: Il problema dell’Inghilterra sta nel manico, ovvero nel tecnico italiano. “Capello non funziona per l’Inghilterra perché non conosce i giocatori e non ha buoni rapporti con loro, che hanno paura e non giocano per lui, come si è visto ai Mondiali. I giocatori hanno bisogno di tattiche chiare e non possono essere confusi su quello che devono fare, ma la colpa è dell’allenatore ed è un vero peccato”. Parole che non faranno certo la felicità del ct, visto che la prossima settimana l’Inghilterra sarà impegnata nelle prime due gare di qualificazione a Euro 2012, contro Bulgaria e Svizzera.

Fronte Premier League: I Reds non fanno per Mou che esclude la possibilità di sedere un giorno sulla panchina di Anfield. “Il Manchester United sarebbe una grande sfida per me e così pure Tottenham, Everton e forse l’Arsenal, ma di certo non il Liverpool. Il motivo? Lo so, ma non posso dirlo. Negli ultimi anni, il Liverpool sta andando sempre peggio, peggio e peggio. E lo stesso vale per l’Arsenal: ogni anno sembrano lì pronti per il successo, ma poi questo non arriva….. Anche quest’anno sarà la stessa storia, meglio che si scordino del titolo. Credo sarà ancora una faccenda fra Manchester United, Chelsea e City perché loro sì che hanno una grande squadra”.

Ci ha provato per settimane a prenderlo, ma alla fine si è dovuto arrendere e così Steven Gerrard è rimasto a Liverpool. Pessima scelta per Mou, secondo il quale il capitano dei Reds “è nel club sbagliato e non vincerà ancora nulla ad Anfield. L’ho visto giocare contro l’Ungheria ed è stato il migliore in campo, mi piace un sacco, è un leader e lo ammiro molto, ma non capisco perché sia rimasto al Liverpool”. Oltre a Gerrard, le preferenze dichiarate del portoghese vanno ad Ashley Cole (“lo conosco bene, è veloce ed intelligente tatticamente e ha tutto quello che mi piace”); Didier Drogba (“è un campione, forte e potente e per me è il miglior attaccante che c’è in Inghilterra”) e Frank Lampard (“è come il vino d’annata, non finisce mai. Ha buoni piedi e un tiro potente e poi non ha mai paura”).

Il futuro: Il calcio inglese è sempre nel suo cuore e l’idea di tornare lo stuzzica. Ma per ora resta dov’è, al Bernabeu. “Il mio futuro? Chi può dire che succederà in uno, due, tre o quattro anni? Sognavo di allenare il Real Madrid ed è successo e per ora non ho piani di fuga, visto sono appena arrivato, ma niente è per sempre. Tornare al Chelsea? Sono prudente in quello che dico e in quello che penso: per me sarebbe impossibile, ma non dico che non mi piacerebbe. Il calcio è strano. Di certo, stanno facendo tutto bene, Ancelotti è un buon allenatore e va bene per il club”.E’ andato in Spagna per vincere anche lì ed essere il primo a farlo in tre campionati diversi. Logico, dunque, che non possa non sentirsi ancora e sempre lo “Special One”. L’unico in circolazione. “C’è un solo Special One e sono io e questo è un bene. Ma se ce ne fossero due come me, sarebbe anche meglio per i club. Quest’anno, voglio vincere la Champions League. C’era chi sosteneva che fosse impossibile vincere la Champions all’Inter e invece ce l’abbiamo fatta dopo 40 anni e questo perché io ho un metodo, un piano, un obiettivo. E’ il motivo del mio successo. Prima che arrivassi, l’Inter era addormentata, io l’ho svegliata”.

Fonte: Gazzetta.it