LIBIA / Berlusconi e Gheddafi, ecco la foto che sarà riportata su tutti i passaporti libici

Foto scattata a Bengasi dopo la firma del trattato di Amicizia italo-libico

LIBIA – “A breve, sui nuovi passaporti libici ci sarà anche una foto che ritrae il premier italiano Silvio Berlusconi e il colonnello Muammar Gheddafi“. E’ l’ambasciatore libico a Roma, Abdulhafed Gaddur, a confermare una voce che circola da tempo.

“Si tratta di una faccenda decisa tempo fa – spiega il diplomatico – Tengo a precisare che non si tratta della foto scattata mentre i due leader si stringono la mano, come si è detto, bensì di uno scatto effettuato mentre firmano lo storico trattato di Amicizia italo-libico del 30 agosto 2008 a Bengasi“.

L’ambasciatore aggiunge inoltre che “non sarà l’unica foto presente sul passaporto, ma una delle tante che sono state inserite a corredo del documento, riportate in filigrana”.

Immediata la reazione del mondo politico. Per Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, si tratta di una cosa “sconcertante”. Un precedente, dice, “che non trova riscontro in nessun altro paese dell’Unione europea: nessun altro leader europeo si sarebbe fatto immortalare insieme ad un dittatore o a chi viola abitualmente i diritti umani”. “Visto l’ego ipertrofico del premier viene da chiedersi se, a breve, anche sui passaporti italiani non troveremo l’immagine di Silvio Berlusconi”, conclude Bonelli.

“La notizia della foto di Berlusconi e Gheddafi, insieme sul nuovo passaporto libico, e’ inquietante. Quella immagine e’ la conferma di un accordo scellerato che affida alla Libia, paese che da sempre ignora e calpesta i diritti umani, la gestione di veri e propri campi di concentramento per gli immigrati”, dice il portavoce dell’Italia dei valori, Leoluca Orlando. “L’Italia dei valori continua a chiedere al presidente del Consiglio quali affari, conflitti di interesse e altri patti scellerati si nascondano dietro quella foto che e’ l’immagine dell’amicizia preoccupante tra due dittatori”, conclude Orlando.


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