GERMANIA / Riunificazione, domani celebrazioni per i 20 anni della firma del Trattato

GERMANIA RIUNIFICAZIONE – BERLINO, 30 AGO – La Germania celebra domani il 20/o anniversario della firma del Trattato per la Riunificazione tedesca, ma ancora oggi la popolazione dell’ex Germania dell’Est continua ad emigrare verso le più ricche regioni a Ovest del Paese in cerca di lavoro e nello stesso governo c’è chi ammette che il processo d’integrazione si poteva programmare meglio. Intervistato dall’agenzia stampa Dpa, il ministro dell’Interno, Thomas de Maiziere (Cdu), cugino dell’ultimo premier della Repubblica democratica tedesca (Rdt) – Lothar de Maiziere – e membro della commissione che negoziò il Trattato con la Rdt, riconosce le lacune della politica della Germania post-Guerra Fredda. Alla domanda se c’è qualcosa che non avrebbe fatto, il ministro ha infatti risposto: «Col senno di poi, sarebbe stato meglio non trasferire l’intero sistema della Germania occidentale alla Germania orientale tutto in una volta». Secondo de Maiziere, quindi, forse serviva una maggiore gradualità. La stessa cancelliera tedesca Angela Merkel, il nove novembre dell’anno scorso, giorno del 20/o anniversario della caduta del Muro, aveva detto che il processo di riunificazione della Germania non è ancora terminato: «L’unità tedesca non è stata ancora completamente raggiunta», aveva commentato, poichè l’Est e l’Ovest presentano ancora «differenze strutturali». E queste differenze si notano soprattutto nel mercato del lavoro. Negli ultimi 20 anni, la popolazione delle regioni orientali è scesa da oltre 16 a circa 13 milioni di abitanti: oltre 3,8 milioni di persone hanno fatto le valigie e sono partite in cerca di impiego in regioni come la Baviera, l’Assia e il Nord Reno-Westfalia. Allo stesso tempo, solo due milioni di tedeschi dell’ex Ovest sono andati nei Land dell’ex Est, per una perdita netta di circa 1,8 milioni di p

Ansa