IRAN / Carla Bruni, definita una prostituta dal quotidiano filogovernativo “Kahyan”

IRAN – Carla Bruni, moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, e’ stata definita “una prostituta” in un editoriale del quotidiano filogovernativo ‘Kahyan’, uno degli organi di stampa piu’ vicino all’establishment della Repubblica Islamica. Gli insulti del quotidiano, che non di rado utilizza un linguaggio offensivo nei confronti degli oppositori, sono dovuti all’impegno profuso dalla ‘premie’re dame’ per salvare la vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e per l’omicidio del marito. Anche la tv di Stato iraniana ‘Irib’ non ha risparmiato gli attacchi alla Bruni, accusandola di “immoralita’” per il suo comportamento ritenuto dai vertici di Teheran un’ingerenza negli affari interni della Repubblica Islamica. La moglie del presidente Sarkozy la scorsa settimana aveva scritto una lettera aperta a Sakineh in cui esprimeva tutto il suo rifiuto per la pena inflittale. “Perche’ versare il suo sangue e privare i figli della loro madre?”, si leggeva nella lettera della Bruni. “Dal fondo della vostra cella – proseguiva – sappiate che mio marito difendera’ la vostra causa senza sosta e che la Francia non vi abbandonera’”. Intanto anche in Italia cresce la mobilitazione per salvare la vita della donna iraniana. Il 2 settembre a Roma, davanti alla sede dell’ambasciata iraniana di Via Nomentana, si terra’ una manifestazione per chiedere alle autorita’ di Teheran di risparmiare la vita di Sakineh.

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