ISTAT / Disoccupazione, un giovane su quattro senza lavoro

A luglio l’occupazione e’ diminuita di 172 mila unita’ rispetto a luglio 2009 (-0,7%). Lo rileva l’Istat sottolineando che rispetto a giugno si e’ registrato un calo di 18 mila unita’ (-0,1%).

A luglio 2010 segnala l’Istat l’occupazione maschile risulta stabile rispetto a giugno ma registra un calo dello 0,8% (115.000 unita’ in meno) rispetto al luglio 2009. L’occupazione femminile diminuisce dello 0,2% rispetto a giugno e dello 0,6% (57.000 unita’ in meno) rispetto al luglio 2009. Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,9%, invariato rispetto a giugno ma in calo di 0,8 punti rispetto al luglio 2009. Il tasso di occupazione femminile a luglio era al 46% in lieve calo rispetto a giugno e piu’ basso di 0,5 punti percentuali rispetto a luglio 2009.

Aumenta in maniera consistente il numero degli inattivi nel complesso (+76.000 unita’ rispetto a giugno e +153.000 rispetto a luglio 2009) ma il dato riguarda soprattutto gli uomini con 44.000 inattivi in piu’ sul mese precedente (+0,9%) e 93.000 (+1,8%) sul luglio 2009. Le donne inattive tra i 15 e i 64 anni sono aumentate di 31.000 unita’ (+0,3% rispetto a giugno) e di 60.000 unita’ (+0,6%) rispetto a luglio 2008. Nel complesso le persone inattive tra i 15 e i 64 anni sono quasi 15 milioni (14 milioni e 948 mila) ma tra questi oltre 5 milioni e 236 mila sono uomini. Gli occupati complessivi sono 22 milioni 886 mila mentre le persone in cerca di occupazione sono 2 milioni 105 mila.

Il tasso di disoccupazione si e’ fissato all’8,4% ma il tasso di disoccupazione giovanile e’ al 26,8% in calo (-0,6 punti percentuali rispetto a giugno 2010 e in aumento di 1,1 punti rispetto al luglio 2009). Il tasso di occupazione complessivo sulla base di stime provvisorie e’ al 56,9% in calo di 0,7 punti rispetto al luglio 2009. Il tasso di disoccupazione maschile nel mese era al 7,5% mentre quello femminile al 9,7%.

SACCONI, SITUAZIONE PREOCCUPANTE MA MEGLIO UE – ”La situazione rimane certamente preoccupante, ma sarebbe colpevole non riconoscere il dato oggettivo di un differenziale positivo con l’Europa e di una tendenza negativa sostanzialmente fermatasi”. Cosi’ il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, commenta i dati Istat sull’occupazione, sottolineando la ”sostanziale stabilita”’ registrata nel mese di luglio.

”Mentre in Europa la disoccupazione non scende sotto il 10%, il tasso di disoccupazione scende in Italia di un altro 0,1% sul mese precedente, attestandosi all’8,4% – evidenzia Sacconi – e la stessa disoccupazione giovanile scende dello 0,6%”. Il Piano triennale per il lavoro varato dal governo nei primi giorni di agosto, aggiunge il ministro, ”sara’ ora oggetto di consultazione con le parti sociali per arrivare tempestivamente a rilanciare il contratto di apprendistato per i giovani, a promuovere una formazione corrispondente alle competenze richieste, a sviluppare relazioni industriali cooperative e partecipative”.

DAMIANO, WATERLOO SOCIALE MA GOVERNO ASSENTE – ”I dati Istat sono una Waterloo sociale, ma il governo non trova niente di meglio che discutere del processo breve per dare l’ennesimo salvacondotto a Berlusconi” o in alternativa do preoccuparsi ”di cavalli berberi”. Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano. Quelli dell’Istat

”sono numeri da brivido. Per di piu’ – osserva l’esponente del Pd – l’autunno ci prepara una sorpresa amara: tra licenziamenti gia’ avvenuti e potenziali sono a rischio circa 600mila posti di lavoro. Di questi 400mila nei settori privati mentre 140mila precari perderanno il lavoro nella P.a. Oltre ai 20mila della scuola. A questi – dice Damiano – vanno aggiunti i 70mila giovani vincitori di concorso nella P.a. che non troveranno impiego. Il Pd portera’ al Paese il suo programma alternativo per rilanciare lo sviluppo e difendere l’occupazione”.

fonte: Ansa