CARO SCUOLA / Consigli utili, come risparmiare sui libri di testo, tasse e accessori

CARO SCUOLA – Ogni anno con l’apertura delle scuole torna a farsi sentire il problema del caro scuola. Ecco alcuni consigli per le famiglie per cercare di contenere le spese.

Libri di testo

Una fetta consistente delle spese per mandare i figli a scuola è l’acquisto dei libri adottati dalle scuole per l’insegnamento. Per arginare il fenomeno del caro libri il Ministero dell’Istruzione ha fissato i tetti di spesa per ciascun grado delle scuole dell’obbligo: paletti destinati al corpo docente nel momento in cui si deve decidere quali libri di testo adottare. In particolare gli insegnanti devono privilegiare i volumi che hanno un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati e i testi scelti non possono essere cambiati prima dei cinque anni nella scuola primaria e prima dei sei anni in quella secondaria. Premesso ciò vediamo cosa si può fare per risparmiare. Tra i consigli offerti dalle associazioni dei consumatori come ad esempio Adiconsum, spicca la ricerca dei libri nei mercatini dell’usato che fa risparmiare fino al 50%. Compravendite economiche sono disponibili anche nel web. In secondo luogo è bene richiedere i libri in comodato d’uso agli istituti scolastici dove si è iscritti. O scaricare i testi dal web nella versione tecnologica dell’e-book quando disponibili.

Accessori. Diari, astucci, zaini e matite

Ad incidere pesantemente sulla spesa finale sono anche gli accessori come ad esempio astucci, diari, zaini e matite. Il primo consiglio è quello di preferire prodotti non griffati da acquistare anche nei supermercati, che offrono una maggiore possibilità di scelta e spesso di risparmio. È importante inoltre non lasciarsi prendere dalla frenesia dell’acquisto. È bene confrontare i prezzi dei singoli articoli tra un negozio e l’altro. Fare scorta, soprattutto in questo periodo approfittando delle offerte, di penne, matite, album e altro materiale didattico necessario per tutto l’anno scolastico. Infine aspettare anche i primi giorni di scuola prima di fare spese per il corredo scolastico, evitando acquisti inutili. In questo senso è comodo avere un elenco delle cose che si possiedono già, probabilmente adatte a soddisfare le richieste dei docenti.

Tasse e iscrizioni

Tra i costi che le famiglie devono sostenere, non solo per i libri, e per il corredo scolastico c’è anche il contributo volontario da versare alla scuola pubblica al momento dell’iscrizione. Adiconsum ricorda che il contributo per l’iscrizione a scuola è volontario e quindi non siamo obbligati a darlo. Chi accetta di pagarlo può detrarlo dalle tasse nella misura del 19%.

fonte: Intrage.it