ARCHEOLOGIA / Israele, scoperto frammento del Codice di Hammurabi risalente a 3700 anni fa

ARCHEOLOGIA – A Tel Hazor è stata rinvenuta una tavoletta risalente a 3700 anni fa che fa riferimento al rapporto fra schiavo e padrone. E’ la prima scoperta del genere avvenuta al di fuori della Mesopotamia.

Scavi archeologici a Tel Hazor

Non si può certo parlare di un ritrovamento epocale come nel caso della celebre Stele di Rosetta, ma la scoperta avvenuta in Israele è comunque di indubbio rilievo, sia perché il documento riportato alla luce dagli archeologi risale a 3700 anni fa, sia perché esso contiene un codice parallelo a una parte del famoso Codice di Hammurabi, la raccolta di 282 sentenze riguardanti ogni categoria sociale dell’epoca (XVIII secolo a. C.) e che abbracciava tutte le possibili situazioni legali.

Il testo è scritto in caratteri cuneiformi accadici su tavoletta, diviso in due parti e inciso su quattro linee durante l’età del bronzo, ed è allo studio degli esperti dell’università di Gerusalemme, che stanno proseguendo gli scavi a Tel Hazor, nel parte settentrionale di Israele. Il frammento ritrovato si riferisce a problemi di diritto, e riporta il caso di danni fisici alla persona perpetrati a uno schiavo e a un padrone, e riflette in un certo senso la legge del taglione (il proverbiale «occhio per occhio, dente per dente») esattamente come nelle tavolette di Hammurabi; con la differenza che quel codice venne scoperto alla fine dell’Ottocento nella città di Susa, nella provincia iraniana di Khuzestan.

E’ la prima volta che un frammento del Codice di Hammurabi viene rinvenuto in Israele, o al di fuori della Mesopotamia», ha dichiarato Amnon Ben-Tor, che dirige gli scavi insieme a Sharon Zuckerman. Una prima datazione suggerisce la data del 1700 a. C., vale a dire circa dieci secoli prima della redazione del testo biblico. Finora quanto decifrato conferma le impressioni degli studiosi: figurano infatti nella tavoletta parole quali “padrone”, “schiavo”, e alcuni riferimenti alle parti del corpo, così come nello stile usato per il Codice di Hammurabi.

Wayne Horowitz, anch’egli dell’istituto di archeologia dell’università di Gerusalemme e che sta curando la pubblicazione ufficiale del testo, è però cauto in merito alla possibilità che la tavoletta sia stata incisa nel luogo del ritrovamento: «A questo stadio è difficile determinare se il documento sia stato effettivamente scritto a Hazor, dove c’era una scuola per scribi, o portato da qualche altro luogo». Ma, eventuale luogo di scrittura a parte, l’importanza della scoperta potrebbe avere conseguenze interessanti.

Da un lato confermerebbe l’importanza della città canarea di Hazor come uno dei principali centri di amministrazione e istruzione nella media e tarda età del bronzo; da un altro potrebbe aprire una strada interessante per una possibile ulteriore ricerca di un collegamento tra la legge biblica e il Codice di Hammurabi: i due frammenti sono il diciottesimo e il diciannovesimo reperto cuneiforme di un più esteso corpus di documenti cuneiformi trovato in Israele.

Altre tavolette ritrovate in precedenza si occupavano di soggetti commerciali, quali la spedizione di merci, oppure della disputa per una donna del luogo. Il prossimo obiettivo della spedizione nel parco nazionale di Tel Hazor prevede altri scavi, e a breve la squadra archeologica avvierà i lavori per riportare alla luce un edificio monumentale, anch’esso risalente all’età del bronzo. E all’università di Gerusalemme si guarda con cauta fiducia al rinvenimento di altre tavolette .

Terranews