VATICANO / Sakineh, la Santa Sede riafferma la contrarietà alla pena di morte

VATICANO SAKINEH – Città del Vaticano, 5 set. Autorevoli fonti vaticane hanno riferito questa mattina all’ADNKRONOS che la Santa Sede sta «seguendo da giorni con molta attenzione quanto sta avvenendo in Iran a proposito del caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani», la donna detenuta che rischia la lapidazione e che, secondo quanto ha riferito, è sottoposta a torture fisiche e psicologiche. «La Santa Sede – spiegano in Vaticano – conferma la propria contrarietà alla pena di morte, quindi anche in questo caso». Nei sacri palazzi, data la delicatezza della situazione si sta valutando se intervenire in modo ancora più esplicito sulla questione. Il figlio di Sakineh, Sajjad Ghaderzadeh, ha rivolto tramite AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL un appello al Papa e al governo italiano per fermare l’esecuzione della madre. «Esorto il capo della Chiesa, papa Benedetto XVI – ha detto – a intervenire per salvare la vita di mia madre», per fermare le «atrocità ingiustificate» cui è sottoposta«.

Adnkronos