CALCIO / Inter, parla capitan Zanetti: “Il Milan è forte, ma io voglio il sesto scudetto”

CALCIO INTER – Javier Zanetti, dal ritiro della Nazionale argentina a Buenos Aires, attende con serenità la sfida ai Campioni del Mondo della Spagna, una sfida incredibile, una di quelle che il capitano nerazzurro spera di rigiocare in futuro, magari il prossimo anno, nel suo stesso paese, quando andrà in scena la Coppa America per poter vincere con l’Albiceleste dopo tanti anni di militanza e dopo tanti successi in nerazzurro: “Se devo esprimere un sogno – ha detto il capitano – voglio giocare la Coppa America del prossimo anno e magari vincerla. Sarebbe importante trionfare con la Seleccìon, dopo tanti anni”. Lo scorso anno, invece, sono arrivati i trionfi con l’Inter. Ma i nerazzurri sembrano stanchi: “Abbiamo speso tantissimo, a livello fisico e mentale. E’ comunque sbagliato pensare che i siano risultati straordinari a volere un uso di forze. All’Inter si è sempre faticato, anche quando si perdeva. Non ci si può risparmiare per questo club”. Come mai l’Inter fatica, in questo avvio di stagione: “Dopo il Mondiale è così, molta gente ha cominciato tardi. Poi stiamo cambiando il nostro sistema di gioco. Un rallentamento è normale”. Se fosse stato al posto di Benitez cosa avrebbe fatto? Avrebbe accettato una squadra non giovane e vincente su tutti i fronti? “Si perché confermarsi sarebbe più importante. Rafa è una persona intelligente e la sfida Inter lo affascina”.

L’obiettivo stagionale, oltre al Mondiale per club: “Quello non lo abbiamo mai vinto. Poi dico il sesto scudetto di fila. In 38 partite si vede chi è il più forte”. Nessuno però ha vinto due Champions di fila: “Un motivo in più per provarci”. Per vincerla bisogna passare da Mourinho: “E’ probabile”. E per battere il Milan, bisogna passare da Ibrahimovic: “Due partite col Milan sono già in calendario. Con Ibra si sono rinforzati. Voglio comunque fare una precisazione. A Montecarlo mi chiesero cosa pensassi del suo passaggio al Milan. Io risposi che un acquisto del genere, da loro, c’era da aspettarselo. Qualcuno gli ha riferito che mi aspettassi il suo tradimento. Lui ha risposto per le rime e mi sono infastidito”. La griglia di partenza del campionato: “Noi abbiamo vinto tutto. Il Milan ha fatto investimenti e si è rinforzato. Dietro metto la Roma che ha cambiato poco, e la Juventus che ha cambiato tutto. Due scelte giuste”.

Sul cosiddetto non-mercato: “Mi sembra una scelta giusta. La società ha fatto bene; in caso si interverrà a gennaio”. Mascherano non era ben accetto dallo spogliatoio: “Nego categoricamente ciò. Il Barcellona ha fatto un colpaccio”. C’è stata la paura di perdere Maicon: “Un po’ sì e sarebbe stata una perdita enorme. Quando ti vuole il Real non è mai facile”. Balotelli: “Andarsene era una sua scelta. Lo abbiamo accolto, aiutato e anche sgridato. L’anziano ha il dovere di portare il giovane sulla retta via”.

Fonte: Tuttomercatoweb.com