CRIMINI DI GUERRA / Afghanistan, soldati Usa uccidevano senza motivo e collezionavano le dita dei morti

CRIMINI DI GUERRA – “Uccidevano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei”. Cinque soldati statunitensi di stanza in Afghanistan sono finiti sotto corte marziale perché uccidevano civili afghani senza alcuna raigone se non il divertimento personale. La notizia, uscita sul Guardian, riprende un servizio del quotidiano dell’esercito Usa Army Times. Il sergente Calvin Gibbs, 25 anni e altri quattro complici avrebbero costituito il cosiddetto “kill team”. Ora rischiano la pena di morte per aver ucciso tre uomini afghani per puro divertimento in distinte «esecuzioni a casaccio» nel corso di quest’anno.

La prima vittima è stata Gul Mudin. I soldati l’avrebbero ferito con una granata e poi finito a colpi di fucile in un campo di papaveri vicino al villaggio di La Mohammed Kalay. Marach Agha è invece stato ucciso in febbraio. Due mesi dopo toccò a Mullah Adahdad.

Oltre al “kill team” ci sarebbero altri sette soldati che avrebbero coperto gli omicidi e malmenato una recluta che voleva denunciare tutto. Secondo il Guardian le accuse di crimini di guerra contro Gibbs e i compagni sarebbero le più gravi dall’inizio del conflitto nel 2001. Secondo il giornale inglese Gibbs avrebbe iniziato a parlare degli omicidi a novembre e si sarebbe anche vantato di averla fatta franca in Iraq in una situazione simile. Gibbs e gli altri quattro soldati, Jeremy Morlock, Michael Wagon, Adam Winfield e Andrew Holmes, negano ogni accusa.

fonte: Peacereporter