MAFIA RUSSA / Verona, città nella morsa dell’usura: la Finanza blocca un giro di affari di milioni di euro

MAFIA RUSSA – L’operazione della Finanza arresta un giro da milioni di euro. Due in manette e due denunciati

Un anno di indagini, due arresti e due denunciati, per un giro di usura con interessi del 1000 percento che coinvolgevano esponenti di spicco della mafia russa. A cadere nella morsa criminale sono stati almeno cinque commercianti veronesi. Questo il bilancio dell’operazione della guardia di finanza cominciata nel 2009, servita ad individuare in un veronese 47enne, C.G. e in un 63enne kazako i principali artefici del traffico di denaro prestato “a strozzo”. Altre due persone sono state individuate, nel corso dell’attività investigativa e successivamente denunciate: V.I. di nazionalità ucraina, il vero e proprio tesoriere della banda, e M.A. lituano con precedenti di riciclaggio e usura già coinvolto in un traffico di contrabbando di tabacchi tra la Germania e la Polonia.

Le indagini sono cominciate dall’italiano, un agente immobiliare, inizialmente vittima del ciclo di estorsioni con debiti che ammontavano a 1 milione e 100mila euro e tassi d’interesse che variavano dal 211 al 1042 percento. A lui si era rivolto il kazako per alcuni investimenti immobiliari, rivelatisi inesistenti. Da lì son partiti i guai per il 47enne, costretto a rifondere le somme ricevute a tassi d’interesse altissimi e ad entrare a sua volta nel mondo dell’usura. In tutto, ammontavano a oltre 2 milioni e 200 mila euro i prestiti concessi dal kazako e dal socio ucraino alle cinque vittime proprietari di bar e negozi di vendita al dettaglio.

A plaudere al successo delle indagini, stamane, è intervenuto anche il sottosegretario all’Economia, Alberto Giorgetti: “Un servizio fondamentale, quello delle Fiamme Gialle per mettere in luce un fenomeno che attualmente grava sulle spalle anche di una città come Verona. Con la crisi economica che non si è ancora risolta, è ipotizzabile che sia aumentata la propensione ed il rischio di usura. Con le imprese strette nella morsa dei creditori e una notevole difficoltà nel reperire fondi, è ipotizzabile che alcuni si affidino a meccanismi di finanziamento, che, purtroppo non fanno altro che alimentare la criminalità organizzata”. Continua Giorgetti: “Il Governo, attualmente, ha varato una serie di interventi normativi come un decreto legislativo per riordinare le figure dei mediatori creditizi e per fornire certezze, al risparmiatore, le garanzie necessarie sul reperimento di piccoli fondi e la destinazione dei propri soldi. In sede prefettizia abbiamo inoltre istituito un Osservatorio sul credito che, tuttavia, non è stato utilizzato a pieno. Ribadiamo ai cittadini che si trovassero in difficoltà finanziarie la possibilità di segnalare le varie problematiche al prefetto che si occuperà di ricercare una soluzione il più possibile sicura e sostenibile”.

Fonte: VeronaSera