BERLUSCONI / Atreju 2010, il premier alla festa dei giovani del Pdl: “La maggioranza c’è, i finiani saranno leali. Andremo al voto tra 3 anni”

Il premier Silvio Berlusconi

BERLUSCONI – “Dobbiamo andare avanti e farlo con grande determinazione. Per dirlo chiaro, non credo che i parlamentari che abbiano aderito alla nuova formazione che fa capo a Fini vogliano venir meno all’impegno preso con gli elettori. Ciascuno di loro sarà leale anche al simbolo del Pdl su cui è scritto il nome di Silvio Berlusconi”. Sono queste le parole del premier, Silvio Berlusconi, che è intervenuto alla festa dei giovani del Pdl di Atreju 2010, accolto dagli applausi. “Nel centro molti potrebbero votare in dissenso dal loro leader e non far mancare l’appoggio al nostro governo”, ha aggiunto. E a un ragazzo che gli ha chiesto sulla possibilità delle elezioni anticipate, ha detto ”Assolutamente no. Andremo alle elezioni tra tre anni. Abbiamo una maggioranza per governare e non possiamo andare alle elezioni perché in questa situazione non è possibile farlo ed un terzo degli italiani ci direbbe che non siamo stati capaci a mantenere la maggioranza che avevamo”. 
I circa 30 deputati di Fli sono nel gruppo perché hanno pagato un debito di riconoscenza nei confronti di chi li ha invitati in lista. E questa loro decisione per un verso è apprezzabile. Ma ora devono essere leali agli elettori e al Pdl”, ha detto Berlusconi, dichiarandosi certo della lealtà dei finiani.
 “Non ci sono state espulsioni, ma solo dei deferimenti di tre persone al collegio dei probiviri che ancora non si è riunito”, ha detto ancora Berlusconi a proposito dei finiani. “Si è detto che nel nostro partito – prosegue – non può esserci dissenso ma è vero l’opposto. È giusto che ci sia, ma deve essere costruttivo e non diventare un quotidiano attacco all’immagine pubblica del Pdl, del governo e del premier”. Berlusconi ha citato poi alcuni sondaggi sulla perdita “di ben cinque punti a causa del logoramento dell’ultimo anno e mezzo. Erano emerse varie posizioni: c’era chi pensava che io ero troppo buono, chi che mi fossi ‘rincoglionito’ e anche chi pensavo che io fossi sotto ricatto”.

“Dobbiamo capire perché la sinistra conduce la lotta politica sempre con gli stessi sistemi. E noi dobbiamo contrapporci a questa parte, sapendo che sanno che il comunismo integrale non si realizzerà, ma la sinistra ha cambiato più volte nome, ma con le stesse sedi e gli stessi uomini”, ha detto poi il premier, che, dopo aver svolto una piccola ‘lezione’ ai giovani sulla storia del marxismo e del comunismo in Unione Sovietica, ha detto che la sinistra vuole “punire chi è protagonista della proprietà privata“.

Il presidente del Consiglio ha, poi, consigliato ai giovani che ascoltavano il suo discorso di cercare un lavoro all’estero. “Anche con il mio passato non posso esimermi da dare a tutti voi un consiglio: non pensare soltanto all’assunzione in una impresa, ma a fare qualcosa da voi stessi. Io ho iniziato così: non avevo soldi eppure c’è stata la possibilita di costruire qualcosa di importante. Questo vale per tutti. Fare imprenditore – conclude – è rischioso, ma è anche una cosa bellissima, potreste anche lasciare la considerazione di un lavoro vicino a voi, in Italia. Guardate all’Italia da Berlino, New York”. 

 Barzellette, battute e calcio. “Ma siamo sicuri di essere al popolo della libertà, entrando con tutto questo verde mi sembrava la lega…”, ha scherzato Berlusconi appena presa la parola, visto che il verde è il colore dominante della festa. “Quest’anno abbiamo scelto il verde speranza”, ha replicato sorridendo Giorgia Meloni, ministro della Gioventù. Poi il cavaliere ha scherzato sulle ragazze presenti: “Giorgia, come facciamo ad abbracciare tutti, dividiamoci: tu abbracci i ragazzi, io le ragazze….”.Dopo le battute iniziali, Berlusconi ha raccontato una barzelletta su Hitler, prevedendo le sicure critiche che avrebbe suscitato – “Sarò criticato, ma lo devo fare” – e ha scherzato sull’idea di un matrimonio vantaggioso: “Io c’ho la fila di quelle che mi vogliono sposare. E vi spiego il perché: sono simpatico. Poi ho un po’ di grano. E poi la leggenda dice che ci so fare. Punto quarto pensano: lui è vecchio , muore subito e io eredito…”. E ha anche ricordato un episodio di qualche tempo fa, che suscitò critiche e polemiche: ”Ad una ragazza dissi, nel corso di una trasmissione televisiva parlando di occupazione, di cercarsi un fidanzato ricco. Non è un consiglio fuori dalla realtà, ma un suggerimento che do a voi, anche ai ragazzi… Vedrete che il titolo su Repubblica sarà ‘Berlusconi è diventato gay”’. Poi ha esortato: ”Bisogna ridere – dice – diffidate da coloro che non sanno ridere, guardate Bersani, Veltroni e Di Pietro, non ridono mai”.  Il premier torna a raccontare il consiglio ricevuto dalla premier britannica Margaret Thatcher: ”La sapete la storia della Thatcher? – ha chiesto -. Vado da lei e mi domanda: che orari fa? Io le dico che vado a letto alle 2 perché alla 1.30 mi portano i giornali che usciranno al mattino e io vado a letto sempre un po’ arrabbiato. E lei, mi fa: ‘you read newspapers? È impossibile governare e leggere i giornali, perché deprimono, abbattono. A me il capo ufficio stampa porta solo quelli che parlano bene delle cose che faccio”’. Così, prosegue il racconto del premier, segue subito il consiglio e chiede al portavoce Paolo Bonaiuti di usare ”il metodo Thatcher” e di fargli avere solo gli articoli che contengono commenti positivi. ”Non l’ho più visto per due mesi”, ha sorriso Berlusconi. 
Non solo applausi per il premier. Quando il presidente del Consiglio ha citato Gianfranco Fini , un gruppo di ragazzi ha fatto partire un coro di fischi, qualcuno ha sventolato la bandiera con la scritta ”Berlusconi presidente”, ma il premier ha tirato dritto e ha continuato il suo ragionamento.

Fonte: Repubblica.it