MAFIA / Matteo Messina Denaro, secondo Alfano si restringe sempre di più il cerchio intorno al latitante

MAFIA MESSINA DENARO – ROMA, 14 SET – «Il sequestro disposto dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, per oltre 1,5 miliardi di euro in beni immobili e società di proprietà dell’imprenditore trapanese Vito Nicastri, riconducibili a Matteo Messina Denaro, segna l’ennesimo straordinario successo nel contrasto alla criminalità organizzata mafiosa». Lo sottolinea, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano. «L’ingente sequestro di beni a Vito Nicastri, definito il “signore del vento”, ha un’importanza strategica – aggiunge – poichè restringe il cerchio sulla latitanza di Matteo Messina Denaro, nei confronti del quale l’azione dello Stato sarà incessante fino al suo arresto». «Anche questo sequestro di beni – spiega il Guardasigilli – è stato possibile grazie all’inasprimento del meccanismo delle misure di prevenzione adottate da questo Governo e applicato dalla magistratura. Misure necessarie per sottrarre risorse finanziarie alla criminalità organizzata».

Ansa