TERRORISMO / Osama Bin Laden, le agenzie di intelligence occidentali assicurano che la cattura del ricercato numero uno è vicina

TERRORISMO – Le agenzie di intelligence occidentali erano riuscite ad avere un quadro preciso dei movimenti di Osama Bin Laden dopo le stragi dell’11 settembre 2001 e arrivarono molto piu’ vicine di quanto si sappia a catturarlo o a ucciderlo: lo rivela in un’intervista alla Cnn un ex alto funzionario di un servizio segreto europeo.

Proteggendosi con l’anonimato, l’uomo ha spiegato alla tv Usa che tra il 2003 e il 2004 un informatore nella regione di frontiera fra Afghanistan e Pakistan aveva fornito notizie affidabili su Osama. Quelle informazioni pero’ non furono mai abbastanza tempestive per poter colpire lo sceicco. Quasi nove anni fa, Bin Laden e altri capi di Al Qaeda riuscirono a scappare dal loro covo quando gli americani bombardarono la zona di Tora Bora.

Attualmente, nonostante sia di gran lunga il terrorista piu’ ricercato al mondo, sono poche le informazioni affidabili sui suoi spostamenti, a parte un generalizzato consenso sul fatto che si nasconda nelle aree tribali del Pakistan. Subito dopo la fuga dal nascondiglio di Tora Bora, a Bin Laden e ai suoi luogotenenti rimasero poche capacita’ di comunicare, ma piano piano Al Qaeda riusci’ a riorganizzarsi. Bin Laden riusci’ perfino a incontrare Khalid Sheik Mohammed, la ‘mente’ dell’attacco dell’11 settembre, prima che fosse arrestato, nel 2003.

Bin Laden e il suo vice, il medico egiziano Ayman al Zawahiri, si trovavano nella stessa area ed erano in costante contatto. Secondo l’ex responsabile dei servizi segreti, in quel periodo le agenzie di intelligence riuscirono a ricostruire una mappa dettagliata per seguire gli spostamenti di Osama che preferiva evitare le grandi citta’ e restare nelle zone rurali. Nonostante la presenza dei soldati Usa, a quei tempi Bin Laden andava spesso in Afghanistan. Nel gioco di cerca e nascondi fra i servizi segreti e il terrorista, spesso le intelligence furono vicine al capo di al Qaeda, ma le informazioni migliori erano comunque in ritardo di una settimana.

Agi