TITANIC / Spedizione scientifica, ecco una nuova scoperta al largo delle coste di Terranova

TITANIC – Cosa ci si potrebbe aspettare da una spedizione sottomarina partita con l’obiettivo di ridare vita (virtuale) al Titanic, il famoso transatlantico affondato il 14 aprile 1912 al largo delle coste di Terranova? Un tesoro di inestimabile valore, forse. Invece no, la prima scoperta è stata un sacchetto di plastica.
“Stavo camminando sul ponte quando ho visto galleggiare il sacchetto di plastica. Non ce lo aspettavamo, e questa cosa ha avuto un profondo impatto su tutti noi. Noi parliamo del Titanic come di un grande disastro, ma quello che stiamo facendo agli oceani è un disastro molto più grande”.

Così David Gallo, coordinatore della spedizione partita il 21 agosto con l’obiettivo di acquisire, attraverso due robot sottomarini (‘Ginger’ e ‘Mary Ann’), le immagini più nitide e complete mai avute per ottenere poi una proiezione tridimensionale del relitto, ha commentato il ritrovamento ai microfoni della rete americana Msnbc.
“Stiamo trasformando gli oceani in una zuppa chimica e se uccidiamo il mare uccidiamo noi stessi” ha concluso il ricercatore, spiegando che il sacchetto potrebbe aver raggiunto il sito grazie alla corrente del Golfo, dopo essere stato abbandonato in un luogo imprecisato sulla costa est degli Stati Uniti.

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