TUMORE / Radioterapia, la tecnologia dei satelliti può contribuire a rendere più efficace la cura

TUMORE – Dalla tecnologia dei satelliti alla robotica, tutto contribuisce alla ‘caccia al tumore’, che soprattutto in alcuni casi ogni giorno si sposta nell’organo colpito e rischia di essere ‘mancato’ dalla radioterapia. Delle ultime innovazioni in questo campo si parla al congresso della Societa0 Europea di Radioterapia Oncologica (Estro) in corso a Barcellona.

“Il piu’ grande avanzamento tecnologico attuale e’ che si possono ottimizzare le radiazioni in base alla condizione del paziente – spiega Vincenzo Valentini del policlinico Gemelli di Roma, presidente eletto di Estro – questo e’ possibile grazie a tecniche robotiche sofisticatissime.

Il tumore della prostata, ad esempio, si sposta a seconda di quanto sono pieni la vescica o il retto. Le macchine disponibili oggi sono in grado di verificarne la posizione ogni giorno, con gli stessi algoritmi usati dai satelliti per triangolare le posizioni, e tramite un lettino robotizzato riescono a spostare il paziente di quelli pochi centimetri necessari a colpire il tumore”. Oltre che nello spazio, ora si puo’ capire anche l’evoluzione nel tempo del tumore:”Grazie all’imaging molecolare – continua l’esperto – la stessa macchina ogni giorno puo’ controllare anche l’andamento biologico del tumore, e capire se ci sono aree piu’ o meno sensibili alle radiazioni, dosando quindi il ‘bombardamento'”.

Ansa