MAFIA / Ricordo Padre Puglisi, fiaccolata a Palermo

PADRE PUGLISI – Oggi è il compleanno di Padre Pino Puglisi. E il diciassettesimo anniversario dell’uccisione del 56enneparrocco di Brancaccio, decisa dalla mafia. Ieri sera una fiaccolata dalla chiesa di San Gaetano a piazza Anita Garibaldi ha voluto tenere accesa la luce sulla notte di Palermo.
“Per noi padre Puglisi è vivo e vorremmo che queste fiamme della presenza e dell’impegno della gente di Brancaccio restassero accese tutto l’anno”, dice Maurizio Artale del Centro Padre nostro. Oggi alle 18, in cattedrale, solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito della diocesi. Alle 21 serata spettacolo e musica in piazza San Giorgio dei Genovesi.
Procede la causa per il riconoscimento del martirio di don Puglisi presso la Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano. Proprio in questi giorni è stato nominato il nuovo postulatore, monsignor Vincenzo Bertolone, vescovo di Cassano allo Jonio. Ha seguito anche la causa del Beato padre Francesco Spoto e, assicura Romeo, “è un esperto, è siciliano e conosce molto bene la nostra realtà siciliana”.
“Un religioso austero e rigoroso, calato nel sociale, immerso nella difficile realtà del quartiere”, scrivevano di padre Puglisi i giudici nelle motivazioni della sentenza di condanna degli esecutori del delitto. Insomma, era il prete della gente. Emblema di quel sacerdozio missionario capace di “donarsi e spendersi quotidianamente per condurre tutti nell’unico gregge del Signore”, ricordava in un’occasione il cardinale Camillo Ruini nella sua prolusione all’assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, paragonando padre Pino Puglisi al Buon Pastore. Aveva fondato il centro Padre nostro, realtà pensata per sostenere il percorso di ‘liberazione’ di Brancaccio, costantemente oggetto di raid vandalici. “Non sono un biblista – diceva di sé il parroco – non sono un teologo, né un sociologo, sono soltanto uno che ha cercato di lavorare per il regno di Dio”.
Un terreno di impegno nel quale coinvolgere tutti: “E se ognuno fa qualcosa”, era il senso della sua sfida. Per tutto questo, per la sua volontà di rompere il rigido controllo della mafia sul territorio e sulle persone, è stato assassinato: un colpo di pistola alla nuca, davanti alla casa di piazza Anita Garibaldi, esploso dal killer Salvatore Grigoli, adesso collaboratore di giustizia e condannato a sedici anni.
“C’era una specie di luce in quel sorriso – racconto’ anni dopo – che mi aveva dato un impulso immediato. Quella sera cominciai a pensarci, si era smosso qualcosa”. 
Per l’omicidio sono stati definitivamente condannati all’ergastolo i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, boss della borgata di Brancaccio, accusati di avere ordinato il delitto. Ergastolo anche per gli altri componenti del commando che aspettarono il sacerdote sotto casa: Gaspare Spatuzza, Cosimo Lo Nigro, Luigi Giacalone e Nino Mangano. Le iniziative per ricordare padre Puglisi proseguono domani, alle 10, al cimitero di Sant’Orsola con “Un pensiero e un fiore per padre Puglisi”. Un corteo si snodera’ dal piazzale antistante il Policlinico fino a raggiungere la tomba dove riposa padre Puglisi. Alle 18, nella parrocchia “San Gaetano – Maria Santissima del Divino Amore”, nel quartiere Brancaccio l’inaugurazione di un busto ligneo, ricavato da un albero dell’orto degli ulivi, risalente a 1.900 anni fa che è stato donato al Centro di accoglienza “Padre Nostro Onlus”, fondato nel 1991 dal sacerdote palermitano, dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” di Fiesole e sarà scoperto nel corso di una solenne celebrazione eucaristica. Venerdi’ alle 16 spettacolo teatrale dal titolo: “I sette nani e Biancaneve” presso l’auditorium comunale in via San Ciro realizzato dagli adolescenti e dai volontari in servizio civile del Centro di accoglienza “Padre nostro”. Sabato 18 presso la Casa circondariale Pagliarelli, alle 9.30 proiezione del film “Brancaccio”.
Saranno presenti anche Romeo e il prefetto Giuseppe Caruso. Infine domenica 19 alle 10 animazione territoriale a piazza Politeama “Ricordando Padre Puglisi”.

Fonte: Agi