EVASIONE FISCALE / Roma, la Gdf esegue 60 perquisizioni a imprese e commercialisti

EVASIONE FISCALE – Sessanta perquisizioni, che hanno determinato altrettanti iscrizioni nel registro degli indagati, avvenuti in studi di commercialisti e in sedi di importanti imprese che operano a livello nazionale sono stati svolti dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine aperta dalla Procura di Roma che procede per ipotesi del reato di violazione della legge in materia di imposte e sul valore aggiunto.Tra le aziende sottoposte a perquisizione ci sono la Aiazzone Network srl, Visa Diffusione Moda, Emmedue, Emmecinque, Emmelunga e Conad del Tirreno. Tra gli studi visitati dagli investigatori anche quello dell’attuale presidente della Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi.
A dirigere le indagini sono i pubblici ministeri Francesco Ciardi e Maria Francesca Loi coordinati dal procuratore aggiunto Nello Rossi. A determinare l’indagine il tentativo di evitare evasioni fiscali attraverso il trasferimento all’estero di società in pericolo di dissesto per evitare non solo la bancarotta fraudolenta ma, come prevede il codice fallimentare evitare il fallimento.
Il magistrato procede per violazione dell’articolo 11 del decreto 1974/2000 che punisce con la reclusione da 6 mesi a 4 anni chiunque per non pagare imposte sui redditi e sul valore aggiunto o altre pene e sanzioni amministrative aliena o compie atti fraudolenti sui propri e su beni altrui idonei a rendere inefficace la riscossione coattiva.
Come si é detto sono state fatte 60 perquisizioni e a finire nel mirino degli investigatori per quanto riguarda gli imprenditori sono coinvolti nell’indagine tra gli altri Giampiero Palenzona, Renato Semeraro, Gian Mauro Borsano con i suoi figli Giovanni e Margherita che operano nel settore dell’arredamento, Marco Adami, Guido e Michele Di Veroli imprenditori edili.

Fonte: Adnkronos.com