SCUOLA / Torino, non ha i soldi per pagare la mensa alla figlia. Il consigliere comunale: “Potevi pensarci prima di partorire”

SCUOLA – Non ha i soldi per pagare la mensa scolastica alla figlia e si incatena al cancello del Comune per chiedere aiuto. Ma la risposta è: arrangiati potevi usare un profilattico. Il protagonista è un uomo di 36 anni che si è incatenato ieri intorno all’ora di pranzo davanti al Municipio di Givoletto, nel Torinese, perchè non avrebbe ricevuto sostegno economico nè da parte del comune nè da parte della scuola per pagare la retta della mensa scolastica della figlia, che frequenta la quinta elementare. Il padre, che ha altri due figli, si è presentato in Comune richiedendo un aiuto economico.

L’uomo aveva già parlato con le maestre della scuola chiedendo loro se la figlia poteva portarsi il cibo da casa per il pranzo, ma la sua idea è stata respinta per motivi igienico-sanitari. La retta ammonta intorno a 80 euro mensili. Quando il padre questa mattina ha spiegato l’accaduto a un consigliere comunale, non ha ricevuto il sostegno economico desiderato e si sarebbe sentito rispondere “che poteva pensarci prima a mettere al mondo dei figli, se poi non li poteva mantenere”. La risposta ha provocato la rabbia dell’uomo, che si è incatenato per protesta alle cancellate del Comune. “Sia io che mia moglie lavoriamo – spiega Russo – io faccio l’operatore sociosanitario e mia moglie l’infermiera professionista. Il nostro problema è che non riusciamo a pagare le rette delle mense scolastiche delle bimbe, che in totale ammontano a 170 euro al mese”. “Mentre stavo parlando con il vicesindaco è arrivato un consigliere comunale che mi ha detto ‘io la soluzione ce l’avrei, avete solo da mettervi il preservativo'”, ha raccontato l’uomo che non ha intenzione di rinunciare alla sua battaglia. “Lunedì manderò mia figlia a scuola con il pranzo preparato a casa, chiedo solo più attenzione per le famiglie numerose come la mia che non riescono ad arrivare a fine mese”.

Fonte: Apcom