PNEUMATICO-BIO / Bruxelles, a breve sul mercato nuovo pneumatico che deriva da fonti rinnovabili

PNEUMATICO-BIO – Lanciato a Bruxelles nell’ambito del Knowledge Based Bio-Economy towards 2020 sulla bio economia, il primo pneumatico bio-based. Un prodotto che una volta accreditato e lanciato sul mercato contribuirà in larga misura alla riduzione dell’impatto inquinante.
Numerose ricerche infatti hanno confermato che le maggiori emissioni di metalli inquinanti non siano attribuibili ai motori a combustione, ma agli impianti frenanti ed ai pneumatici delle auto. Era già largamente accertato che per quanto riguarda lo smog urbano sono le auto le maggiori fonti di inquinamento, ma solo recentemente la ricerca avrebbe stabilito che il contributo inquinante non è dovuto alla combustione del motore, ma all’usura dell’impianto frenante e dei pneumatici.
In particolare freni e gomme producono una allarmante quantità di zinco (5 tonnellate all’anno emesse nella sola città di Stoccolma), rame (3,8 tonnellate) e antimonio (0,8 tonnellate).
Ricerche analoghe sono state condotte anche nel nostro Paese accertando che freni e pneumatici contribuiscono molto di più del motore anche al totale delle polveri sottili: per i motori a benzina il 90% delle emissioni di Pm10 è dovuto all’attrito e in misura appena minore al diesel.
Il nuovo pneumatico sostenibile sarà prodotto da fonti rinnovabili anziché da petrolio. E addirittura quella verso i pneumatici verdi sarà una rivoluzione dolce: la ricerca europea infatti è avviata a sviluppare la produzione su larga scala di isoprene, che costituisce uno dei principali ingredienti della gomma sintetica utile alla realizzazione di pneumatici biologici, a partire dagli zuccheri presenti per esempio nel mais e nella canna da zucchero, sfruttando un processo di fermentazione basato su un ceppo batterico appositamente modificato per convertire riserve di carboidrati in isoprene ‘biologico”’.
E proprio su questa sperimentazione si basa il prototipo presentato a Bruxelles e realizzato dalla Genencor che si augura di portare sul mercato questa nuova tecnologia entro i prossimi cinque anni contando anche su una alleanza con importanti case come la Goodyear.

Fonte: Ansa