EGITTO / Mubarak, proteste contro la successione del potere al figlio

EGITTO – «No alla dinastia Mubarak al potere». E’ questo lo slogan delle manifestazioni di protesta contro la trasmissione ereditaria, «tawrith», del potere tra Hosni e Gamal Mubarak, in programma oggi in tre province egiziane. Sedici tra associazioni e partiti politici intendono riunirsi al Cairo davanti a Palazzo Abidin per contestare la possibile candidatura, il prossimo anno, a presidente di Gamal, il figlio 46enne del rais al potere dal 1981. Diverse forze politiche inoltre, al grido di «Orabi non è morto, non saremo più passati in eredità», organizzeranno un sit-in ad Alessandria per il centenario della morte di Ahmed Orabi (leader nel 1879 della rivolta contro la dominazione europea in Egitto). E’ prevista una manifestazione anche a Port Said. Oggi entreranno in azione anche i sostenitori dell’ex direttore dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica), Mohammed El Baradei, divenuto dopo il suo rientro in Egitto, ad inizio anno, un punto di riferimento dei movimenti per la democrazia.

Incurante delle proteste, il presidente Mubarak la prossima settimana sarà a Roma – l’Italia è uno dei paesi europei che maggiormente sostiene il regime egiziano, che pure è accusato di pesanti violazioni dei diritti umani e politici – per inaugurare la nuova Accademia d’Egitto.

Le nuove manifestazioni contro il potere «ereditario» che la famiglia Mubarak starebbe cercando di imporre in Egitto, tuttavia non sembrano destinate ad avere un impatto sulla campagna avviata dalla «Coalizione popolare di sostegno a Gamal Mubarak». I sostenitori del figlio del rais non si sono fatti influenzare persino dal «consenso» espresso a fine agosto dal vertice del Partito nazionale-democratico (Pnd, al potere), alla ricandidatura di Hosni Mubarak (per un sesto mandato presidenziale).

Decine di migliaia di poster con il volto di Gamal dominano in diversi quartieri del Cairo, dal residenziale Mohandesin al popolare Bab al Sheriya, così come nel Delta operaio e contadino e nei villaggi dell’Alto Egitto. L’iniziativa a sostegno di Gamal, ripetono i suoi promotori, non sarebbe pilotata ma «espressione della profonda ammirazione» che tanti egiziani proverebbero per il figlio del presidente. In realtà dietro ci sono importanti esponenti del mondo economico cui è legato Mubarak jr, che porrebbero la candidatura di quest’ultimo come alternativa alla possibilità che anche il futuro presidente provenga, come l’attuale, dalle file del potere militare. Gamal è un liberista oppositore dello stato sociale che, da dietro le quinte, ha imposto il massiccio programma di privatizzazione di imprese e società pubbliche attuato negli ultimi anni dal governo.

Da parte sua Gamal continua a tenere una linea di basso profilo, consapevole che in ogni caso la campagna in corso sta preparando la sua presidenza, nel 2011 se il padre sceglierà di farsi da parte o per il mandato successivo. Si attende il congresso del partito al potere, previsto tra qualche settimana, per conoscere le intenzioni del presidente Mubarak e il programma del Pnd che Gamal ha preparato per le elezioni parlamentari di fine novembre e, di fatto, a sostegno di una sua candidatura alla presidenza.

Nena News