ACQUA / Statistica Blue Book, un bene prezioso e sempre più caro

ACQUA – Dai dati contenuti nel Blue Book, il rapporto sul settore idrico in Italia redatto dal centro studi Utilitatis in collaborazione con Anea (Associazione nazionale autorità e enti di ambito), l’acqua è un bene sempre più caro.
Il Blue Book, giunto alla sua sesta edizione, fotografa in questo settore un sostanziale aumento della spesa media delle famiglie italiane (6,5% in più tra il 2008 e il 2010, ma con un più 4,2% soltanto nell’ultimo anno).

Questa, si assesta infatti ora sui 134 euro l’anno per un consumo di 100 metri cubi e sui 201 euro se si raggiungono i 150 metri cubi, ovvero la fascia più comune.
La Toscana è la regione in cui si rilevano gli esborsi più elevati (193 euro l’anno per un consumo di 100 mc e 301 per 150 mc), seguita da Liguria (rispettivamente 178 e 258 euro l’anno) ed Emilia Romagna (173 euro e 270 euro).

La spesa più contenuta, invece, si ha in Molise (43 euro l’anno per 100 mc e 73 per 150 mc) e in Lombardia (rispettivamente 60 e 91 euro).
Nonostante gli aumenti, però, l’acqua continua ad essere in Italia uno dei servizi più economici, incidendo molto mendo rispetto a trasporti, energia e anche alle sigarette (solo 0,8% sulla spesa media mensile di una famiglia di tre componenti).

Ma, nonostante le previsioni di ulteriori aumenti, l’Italia rimane un paese competitivo sul fronte delle tariffe dell’acqua.
É quanto emerge da un confronto delle spese sostenute nel 2009 da un nucleo di tre persone in 14 città del mondo: Roma, con i suoi 204 euro l’anno si piazza al terzo posto preceduta solo da Buenos Aires (28,78 euro) e Fiume (188,78 euro).
Fanalino di coda Berlino con una spesa di quasi 1000 euro l’anno.

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