MAXXI / Roma, nei primi 100 giorni il museo d’arte contemporanea raggiunge i 115mila visitatori

MAXXI – Tutti i numeri portano al Maxxi: 100 giorni, 850 ore d’apertura, 115mila visitatori (140mila con quelli delle giornate inaugurali), oltre 731mila contatti web e una MAXXI Community che conta 13mila partecipanti, circa 10mila cataloghi venduti, con il record della guida del MAXXI di cui sono state vendute 6.880 copie.

Questi in sintesi i primi 100 giorni di vita del Maxxi che vuole fare di più: a partire dalle aperture serali che dal 2 ottobre raddoppiano in via sperimentale fino alla fine dell’anno: oltre al giovedì, anche il sabato sarà possibile visitare il museo fino alle 22, con un calendario ricco di nuove mostre, incontri e appuntamenti. Continuano anche in autunno le mostre inaugurali: Gino De Dominicis: l’Immortale (fino al 7 novembre 2010); Luigi Moretti Architetto. Dal razionalismo all’informale (fino al 28 novembre 2010) e Spazio (fino al 23 gennaio 2011).

Spazio si arricchirà di altre opere, per offrire nuovi punti di vista su un tema così complesso e ampliare la presentazione della collezione del museo. Saranno esposte le opere di Francis Alys, Pier Paolo Calzolari, Armin Linke, Tony Oursler e Shahzia Sikander.

Ci sono poi le nuove mostre. A lezione con Carlo Scarpa a cura di Franca Semi (8 ottobre – 7 novembre 2010): 17 carboncini inediti di Carlo Scarpa e un estratto delle registrazioni delle sue ultime lezioni allo Iuav di Venezia, con la rara possibilità di ascoltare dalla voce registrata di Scarpa i commenti al suo lavoro. In visione il video ”Carlo Scarpa. Una lezione di architettura”, prodotto dal Maxxi Architettura. Premio Italia Arte Contemporanea 2010 a cura di Bartolomeo Pietromarchi (4 dicembre 2010 – 20 marzo 2011): Rosa Barba, Rossella Biscotti, Gianluca e Massimiliano De Serio, Piero Golia: sono i 4 giovani finalisti della prima edizione del Premio e i protagonisti di una mostra che vestirà il Maxxi di quattro progetti site-specific in cui i temi della più scottante attualità si sposano con quelli più intimi, in una costante alternanza di linguaggi e contaminazione tra arte e architettura.

Fonte: Adnkronos.com