COREA DEL NORD / Amnesty International, sistema sanitario al collasso: emergenza umanitaria nel regime isolato di Pyongyang

COREA DEL NORD – Il sistema sanitario nordcoreano è già collassato: interventi chirurgici eseguiti senza anestesia, attrezzature non sterilizzate, biancheria non lavata, mancanza di farmaci. Tutto questo, combinato alla malnutrizione e alle epidemie che stanno falcidiando la popolazione, ha determinato un’emergenza umanitaria che si scontra con la chiusura e l’ostilità del Paese asiatico.

“La gente vive in condizioni terribili e ha bisogno urgente di cibo e farmaci ed è di cruciale importanza che gli aiuti umanitari non siano usati come una contropartita politica dai Paesi donatori”, ha detto Catherine Baber, vicedirettore di AI Asia.

Il quadro offerto dal rapporto di Amnesty International (AI), ‘Lo stato disastrato del sistema sanitario in Corea del Nord’, descrive il fallimento della politica di un regime insensibile ai bisogni della popolazione. Nei primi mesi dell’anno migliaia di persone sono morte di fame e la malnutrizione ha determinato la ricomparsa di malattie come la tubercolosi. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), la Corea del Nord spende meno di tutti gli altri Stati del mondo per la salute della popolazione: quasi un dollaro a persona l’anno. Chi è povero non ha possibilità di cure e deve rivolgersi al mercato nero, sebbene il governo abbia fatto bandiera di un servizio sanitario gratuito. Ma molti nordcoreani intervistati da AI hanno detto che dagli anni Novanta le prestazioni mediche si pagano, in sigarette alcool o cibo se sono visite non specialistiche, in contanti per le analisi e gli interventi.

L’ostinato isolamento del regime di Pyongyang ha aggravato il quadro. All’inizio degli anni Novanta la Corea del Nord fu colpita da una carestia che fece quasi un milione di morti, ma il governo chiese aiuto alla comunità internazionale soltanto nel 1995. Pur nell’emergenza, il lavoro delle agenzie umanitarie e dell’Onu si svolse sotto il rigido controllo del regime e molta parte della popolazione non fu raggiunta dagli aiuti. D’altro canto, il lavoro del Programma alimentare mondiale (Pam), attraverso cui erano distribuiti gli aiuti, era vincolato alla politica del ‘senza accesso niente cibo’ (‘no access, no food’), ma riuscì a toccare un terzo degli abitanti. Dieci anni dopo il governo pose fine all’intervento, ma nel 2006 il Pam era di nuovo in Corea del Nord per l’emergenza alluvioni.

NTNN