RIFUTI / Discarica di Terzigno, Bertolaso attacca presidente provincia di Napoli: se non vuole aprire discarica, è contro legge

Guido Bertolaso

RIFUTI – A Napoli si stanno verificando tutta una serie di situazioni ”sospette” finalizzate ”a destabilizzare una realtà che funziona”. Guido Bertolaso insiste nel ribadire che se il capoluogo partenopeo sta ripiombando nell’emergenza rifiuti, lo si deve a comportamenti specifici che nulla hanno a che vedere con gli impianti per lo smaltimento della spazzatura. E attacca il presidente della Provincia di Napoli Cesaro che si è detto contrario ad aprire la discarica di Terzigno: ”Se davvero non vuole farlo,  è contro la legge”. 
Sono due, secondo il capo della Protezione Civile che ne ha parlato anche in un’intervista a ‘Radio Kiss Kiss’, le situazioni che non tornano. Da un lato, spiega, è in atto ”un tentativo di strumentalizzare una situazione che dovrebbe essere assolutamente sotto controllo: c’è un problema di organizzazione e di competenza delle realtà locali, delle aziende, soprattutto quella di Napoli, che hanno il compito di raccogliere la spazzatura e di portarla nelle discariche e nel termovalorizzatore”.
La gestione del ciclo dei rifiuti spetta ”alle autorità locali dal gennaio 2010. Noi abbiamo solo una struttura a stralcio, diretta dal generale Morelli, che assiste le autorita’ locali, ma se le autorita’ stesse se ne fregano, è ovvio che non si può imputare al generale Morelli o ad altri che hanno operato in passato alcuna responsabilità sull’inerzia di quanto sta accadendo”. C’è poi il problema che ”non viene applicata la legge”.
Nel decreto, poi convertito in legge nel 2008 e ”approvata a larga maggioranza, dunque anche con i voti dell’opposizione, c’è l’elenco delle discariche da realizzare e in quell’elenco c’è Terzigno cava Vitiello”.
Quindi, sottolinea Bertolaso, ”chiunque dice che non si apre quella discarica sta facendo delle affermazioni che vanno contro la legge, e non contro Bertolaso o contro qualcun altro”.
”Oggi – prosegue il capo della Protezione Civile – quello che non funziona è che la legge non viene applicata ed è quindi giusto che la magistratura in Campania, sempre in prima linea e uno dei pochi baluardi che contrastano il malaffare, cominci a muoversi per capire perché fino ad oggi la legge non è stata applicata”.
Di certo, secondo Bertolaso, c’è un lavorio ”molto sospetto attorno a Terzigno, i mezzi che vengono bruciati, l’Asia che non raccoglie la spazzatura. Film che purtroppo abbiamo già visto”.
”Ma stiano tranquilli tutti – conclude – noi non faremo sconti a nessuno e tutto quello che non funziona lo denunceremo in modo molto chiaro”.

Fonte: Ansa