ADOLF HITLER / Gran Bretagna, all’asta per 150mila sterline 15 dei suoi dipinti

ADOLF HITLER – Più di 150mila sterline potrebbe essere, secondo gli esperti, il frutto della vendita di 15 quadri firmati da Adolf Hitler, che saranno messi all’asta il 30 settembre in Gran Bretagna.

Lo riferisce la Mullock’s Auction House, casa d’aste dello Shropshire, nel nord-ovest di Londra. Gli acquerelli, appoggiati su un armadio sono stati scoperti recentemente in una tenuta di campagna nell’Austria del nord, all’interno della proprieta’ di un ricco avvocato. Richard Westwood-Brookes, di Mullocks Auditions, ha affermato che il Fuehrer avrebbe dipinto i quadri prima di salire al potere, durante la sua giovinezza. Alcuni infatti sarebbero stati realizzati nel 1908.

“Era un pittore di secondo piano – ha affermato Richard Westwood-Brookes alla agenzia di stampa Dpa – non riusciva a dipingere la gente, perché la prospettiva era completamente sbagliata”, raffigurava spesso le persone senza volto. “La sua passione era uscire per dipingere, aveva provato invano a entrare nell’accademia di Vienna per intraprendere questa carriera”.

In molti Paesi, in Europa, così come in Francia e Austria la legge proibisce di vendere queste opere perché vengono considerate come una “glorificazione del nazismo”. Gli acquerelli, che secondo Westwood-Brookes sono stati tutti certificati da esperti, raffigurano paesaggi, scene di campagna, chiese e fabbriche. E’ strano che fossero “tutti soggetti sereni, senza elementi violenti”, ha affermato Westwood-Brooke. Per molto tempo, infatti, la pittura è stata l’attività quotidiana di Hitler, dovuta non solo alla passione del futuro Fuehrer, ma anche per ragioni economiche. Il leader nazista dipingeva anche paesaggi notturni per turisti per guadagnare, ha riferito ancora Westwood-Brookes, il quale si è detto sorpreso che ciascun dipinto potesse valere tra le 5.000 e le 6.000 sterline. Saranno all’asta anche gli scatti che ritraggono Margery Booth, una delle più celebri cantanti d’opera dell’epica, scelta da Hitler per ‘cantare’ la superiorità culturale della Germania.

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