TENDENZE / Collare di venere, moda e chirurgia per celare gli inestetismi dell’età

TENDENZE – Cattura l’attenzione se fasciato di perle o brillanti. Se si veste di sete e stole di chiffon. O se, semplicemente nudo, si presta ad essere fonte di sensuale ispirazione pittorica e poetica. Lo fu per Modigliani che del collo (lungo) delle sue mademoiselles, dipinte come divinità africane, ne fece il cardine della bellezza femminile. E prima di lui celestiali visioni restituirono al Parmigianino l’immagine di una ‘Madonna dal collo lungo’.
Una parte del corpo, dunque, su cui evocare, giocare tra stili diversi ma che necessita anche di costante osservazione e cura per far sì che il cosiddetto ‘collare di Venere’ tardi la sua venuta.
Collo e decolleté, caratterizzati da una pelle fragile, sono infatti tra le aree che maggiormente denotano l’età della persona. E diventa rigoroso occuparsene dopo i primi 40 anni quando cominciano a comparire le prime antiestetiche pieghe che non sono vere e proprie rughe, piuttosto striature circolari, gli anelli che hanno suggerito la denominazione ‘collare di Venere’.
Ma se dal campo medico a gran voce la parola d’ordine è prevenzione (prima di ricorrere a interventi chirurgici), la moda si appropria ‘strategicamente’ del collo giocando tra fantasie di colore, tessuti e capi dedicati non solo alle signore a’ge’.
Sciarpe e foulard magari arricchiti da un gioiello, come nelle originali creazioni della gioielleria romana ‘Il Ramarro’, sono la risposta raffinata a valorizzare (o nascondere nel caso di inestetismi) una zona cosi’ delicata.
“Oltre dieci anni fa abbiamo pensato ad un articolo che potesse catturare l’attenzione sul collo. E sono nate le nostre sciarpe-gioiello”, dice a IGN, testata online del Gruppo Adnkronos la responsabile del negozio a due passi da Campo de’ Fiori ritenendo però (al contrario del senso comune) che “solo il collo giovane si presta ad essere ‘strapazzato’ da qualcosa che si annoda in gola. Alle signore agée noi consigliamo un paio di orecchini”.
E la fantasia dei designer nel mondo della moda, effettivamente non si sofferma solo sul foulard, capo che potrebbe ‘strozzare’, per cosi’ dire, le rughe sotto il mento. La stilista italiana piu’ amata in Giappone, Anna Molinari, punta attraverso i suoi brand Blumarine e Blugirl alla maglie, pur non accantonando le sciarpe in un cassetto. 
“Nelle mie collezioni ho sempre dato ampio spazio alla maglieria – dice la designer di Carpi a IGN -: un cardigan o una maglia femminile in cachemire, arricchita con ricami o stampe, e’ un capo di eleganza jolly che puo’ essere indossato in ogni occasione della giornata e che, grazie al suo comfort ed alla sua versatilità, può adattarsi ad un target ampio di clienti”.
Dalle giovani alle donne più mature, la scelta in base al decolleté è sempre ad hoc. La Molinari è inoltre una delle stiliste piu’ attente alla salute delle donne, prova ne e’ il suo ultimo in ordine cronologico sostegno alla campagna di prevenzione “Ottobre Rosa – Ricordati di Te”.
Un progetto abbracciato , dichiara la stilista, “con grande entusiasmo”. “Sono sempre stata sensibile alle tematiche riguardanti la prevenzione dei tumori femminili – spiega – e la salute delle donne in generale. Penso che sia fondamentale poter contribuire con le proprie competenze professionali a questo tipo di iniziative: ho creato quindi per l’occasione un foulard in chiffon con stampa rose perche’ ogni donna possa annodarselo al polso ricordando lo slogan della campagna, ‘Ricordati di Te’, un piccolo simbolo di grande significato”. 
Le creme, comunque, “aiutono ma non sono miracolose. E per eliminare completamente i danni della pelle bisogna ricorrere al chirurgo plastico – afferma Catricalà– Oggi la dermatologia estetica (sempre meno invasiva) utilizza terapie laser con cui e’ possibile eliminare macchie e rughe andando a stimolare i fibroblasti, che sono le cellule progenitrici del collagene e delle fibre elastiche”.
E poi inutile ricordare che una buona alimentazione (“il consumo di alimenti antiossidanti: frutta e verdura tutto l’anno. Riduzione dei grassi animali a favore del pesce che contiene omega 3-6”, dice l’esperta) e bere molto aiuta a depurare tutti gli organi e quindi l’aspetto della pelle diventa più luminoso.
Prevenzione, limitare l’eccessiva esposizione solare, idratare, dieta sana. Buoni consigli per rallentare il processo di invecchiamento della pelle molle del collo.
Ma quando il tessuto cede, il ricorso dal chirurgo è la soluzione che sempre più donne abbracciano. “Un buon 25% degli interventi nell’ambito della chirurgia estetica – parliamo di interventi maggiori ovvero quelli eseguiti in sala operatoria – sono effettuati sul terzo inferiore del volto, cioè il collo”, assicura il chirurgo estetico Giulio Basoccu, docente all’Università La Sapienza di Roma.
“Questo tipo di intervento – aggiunge il chirurgo – una volta era considerato la ‘tomba’ della chirurgia estetica perché molto difficile e di scarsi risultati. Mentre oggi è quello che da’ maggiori aspettative. Consiste fondamentalmente in un lifting. Che può essere un lifting endoscopico o lifting ‘a cielo aperto'”. Si tratta, quindi, per lo più di interventi mini-invasivi per riportare le lancette dell’età indietro di qualche anno. Sempre che ce ne sia davvero bisogno.

Fonte: Adnkronos