NORVEGIA – Centinaia di soldati norvegesi vengono spediti di nuovo sui campi di battaglia in Afghanistan senza che abbiano trascorso a casa abbastanza tempo. Lo scrive il Norway Post, rilanciando un articolo di NRK di ieri. Secondo il media norvegese, infatti, centinaia di soldati riprendono servizio anzitempo, ricevendo in cambio una compensazione economica. Halldor Asvall e Tone Staude nel loro articolo su NRK spiegano che le linee guida della NATO prevedono che ciascun soldato debba trascorrere a casa quattro volte tanto il tempo che è stato impiegato sul campo di battaglia, ma per molti soldati norvegesi la permanenza a casa è inferiore. Il motivo secondo NRK è semplice: troppi pochi uomini a disposizione. La cosa è confermata anche da un funzionario dell’esercito, Per Sverre Oppdal, il quale ammette che il personale è troppo esiguo: “O aumentiamo le nostre truppe, o riduciamo le nostre ambizioni all’estero”, ha detto Oppdal a NRK. Tornare sul campo di battaglia dopo un periodo troppo breve trascorso a casa può provocare danni alla salute. Lo psichiatra dell’esercito John Gerhard Reichelt a NRK spiega che il tempo che un soldato deve trascorrere a casa prima di una nuova missione è necessario per metabolizzare le esperienze vissute, per ritrovare le energie, per ristabilire un equilibrio, per stare con la famiglia e gli amici. Rispedire in Afghanistan i soldati prima che i loro nervi si siano distesi potrebbe provocare danni futuri a questi soldati, conclude Reichelt.

 Antonio Scafati