CINEMA GENOVA / Film, pellicole da vedere nelle sale questo weekend (15-16-17 ottobre 2010)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:28

CINEMA GENOVA – Difficile elencare le scene della storia del cinema che hanno visto protagonista la luna. Audrey Hepburn, sulle note di “Moon River”, sognava una vita migliore, osservando in alto la luce del corpo celeste più vicino alla Terra. C’è chi l’ha raggiunta, posando un piede sulla sua superficie raggrinzita, e c’è chi la guarda da lontano, studiandone i dettagli o dandole la responsabilità di languide dichiarazioni d’amore. Una cosa è certa: in pochi hanno pensato di rubarla. Ma al cinema, questo weekend, incontreremo Gru, il cinico e ambizioso protagonista di Cattivissimo me, pazzo sognatore solitario con la velleità di prendersi la luna e portarla via con sé. Il piano è impossibile ma, grazie all’aiuto di un esercito di ‘cosini gialli’ a servizio, potrebbe anche andare a buon fine. In mezzo però si impongono tre orfanelle in cerca di un papà. E Gru è il prescelto; dietro la burbera apparenza, svelerà un’umanità tenera e ricca di buon senso. Se la morale della storia non vi convince, tenete conto che il doppiatore italiano dell’agguerrito protagonista è Max Giusti e uno dei produttori è Christopher Meledandri de L’era glaciale e Ortone e il mondo dei Chi. Due talenti per una garanzia di buon intrattenimento.

Il pubblico sotto il metro e cinquanta è il favorito della settimana. Oltre al cinema d’animazione, arriva nelle sale l’ultima opera di Luc Besson, Adèle e l’enigma del faraone. Un’avventuriera dalle belle fattezze e dall’ingegno acuto (interpretata da Louise Bourgoin) cercherà di scoprire un antico segreto sepolto nel sarcofago di un faraone. Tutto per aiutare la sorella in pericolo e per allietare il giovane spettatore con acrobazie e inseguimenti che tolgono il respiro. L’azione non manca, la suspense nemmeno. Ma un mix di emozioni forti è anche la ricetta di un altro film in sala, Buried – Sepolto di Rodrigo Cortés, novanta minuti di terrore all’interno di una bara sotterrata nel deserto dell’Iraq. In ballo il pagamento di un riscatto deciso e trattato dall’uomo chiuso nella bara in linea telefonica con agenti statali di oscura provenienza. Le invenzioni visive si assemblano a quelle narrative, mettendo in luce le doti straordinarie di Ryan Reynolds, unico attante visibile. Seguire il suo dramma interiore è una sfida che pochi potranno sostenere.

Intellettuali e cinefili sono chiamati a prendere il biglietto per il film vincitore a Cannes 2010, Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti del tailandese Apichatpong Weerasethakul. Non troveranno fila alla cassa della biglietteria: il film è difficile e richiede pazienza e attenzione da parte dello spettatore. Ma la storia di un uomo vicino alla morte che ripensa al passato, a chi è stato e alle persone che ha incontrato, è un racconto che riguarda tutti. L’universalità del tema e l’autorialità di un regista conosciuto in Europa grazie a Tropical Malady del 2004 (e poi distinto con il primo premio alla Croisette) ci invita a riflettere e a mettere da parte la voglia di svago per sostituirla con uno sguardo rivolto a noi stessi.

Infine l’Italia. Con tre piccoli film diversi, dall’indipendente L’estate d’inverno del giovanissimo Davide Sibaldi (classe 1987) al più ricco – produttivamente parlando – Gorbaciof di Stefano Incerti, passando per Il ragazzo che abitava in fondo al mare di Mario Santocchio.

Viste le concorrenti uscite del weekend, sarà dura trovare nelle sale almeno uno di questi tre interessanti lungometraggi. Ma se riuscite nell’impresa, farete parte di un’èlite ristretta che potrebbe inaugurare un prolifico passaparola che aiuterebbe a promuovere il nostro cinema. Sibaldi ci racconta l’incontro tra un giovane e una prostituta dentro la stanza di un albergo. Incerti chiama Toni Servillo a vestire i panni di un giocatore d’azzardo nei guai e Santocchio indaga sul caso di uno sconosciuto senza identità che lascia tracce, lettere e video, ma non si fa vedere. Se queste proposte non rispondono alle vostre esigenze, allora affidatevi a quelle passate. In sala troverete ancora la commedia Benvenuti al sud, prima in classifica al box office, Inception e Step Up 3D per ballare, pur restando seduti sulla poltrona del cinema.

Fonte: Mymovies.it

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