DOSSIERAGGIO MARCEGAGLIA / La presidente degli industriali, “Non sono ricattabile, il teatrino mediatico mi fa schifo”

DOSSIERAGGIO MARCEGAGLIA – “E’ stata per me una grande amarezza che qualche imprenditore possa aver pensato che fossi ricattabile. Ma sappiate che nulla può farmi tremare la mano, né giornali, né intercettazioni, né verbali giudiziari”. Emma Marcegaglia parla al convegno sulle piccole e medie imprese a Prato e torna alle polemiche nate dopo le presunte minacce ricevute dai vertici de il Giornale, i cui vertici sono sotto inchiesta per eventuali dossier da pubblicare contro la presidente di Confindustria. “Il teatrino mediatico mi fa schifo”, prosegue, e “il mio credo resta ciò che pensano le imprese”. Marcegaglia si impegna “a non piegarmi e a continuare a difendere l’autonomia e l’indipendenza di Confindustria con la massima fermezza”.

Del resto, “l’autonomia e l’indipendenza di Confindustria sono totali”. Se qualcuno crede che i giornali possono condizionarla nel suo giudizio sul governo “dice il falso”, sottolinea. “La mia missione è garantire l’indipendenza della Confindustria- insiste- è un impegno che ho preso e intendo portare avanti”.

Marcegaglia ricorda poi che “noi parteciperemo al tavolo sulla riforma fiscale” che intende portare avanti il governo, che deve portare ad un abbassamento delle tasse “sul lavoro e le imprese, recuperando le risorse dal taglio alla spesa pubblica corrente”.

Quanto alle divisioni sindacali, “siamo partiti con gli insulti, siamo passati alle uova contro le sedi della Cisl e all’occupazione di una sede di Confindustria. Bisogna bloccare chi fa violenza perché il rischio per il Paese è forte”, auspica la presidente degli industriali.

Agenzia Dire