MUTUI / Il tasso Euribor è ai massimi del 2010, meglio il tasso variabile?

MUTUI – Non scatenerà forse il panico nelle strade, ma di certo la notizia farà poco piacere alle migliaia di italiani con un mutuo sulle spalle. Era infatti solo una questione di tempo: e alla fine il momento è arrivato. L’indice Euribor a tre mesi è a un passo dal superare l’1%, valore massimo raggiunto dal luglio 2009. Una cattiva novella per chi ha acceso un mutuo a tasso variabile o pensava di accenderne uno in questi giorni. L’Euribor è infatti il parametro di riferimento per gran parte dei prodotti a tasso variabile (alcuni sono indicizzati al parametro Bce): più è alto e più costa la rata mensile.

C’è da preoccuparsi? Per capire bene cosa significa questo aumento e quanto sia il caso di preoccuparsi serve guardare l’andamento storico dell’Euribor. Questo indice ha toccato il suo minimo ad aprile, arrivando allo 0,63% e da quella data ha iniziato una lenta ma costante risalita. Si tratta però di un rincaro ancora assai moderato. Quando l’aumento dell’euribor ha causato grossi problemi ai risparmiatori è stato infatti nel pieno della crisi immobiliare americana: da giugno a ottobre del 2008 l’euribor a tre mesi superò il 5%. In questo momento i tassi base sono quindi inferiori a un quinto rispetto a due anni fa. Di motivi per preoccuparsi ce ne sono perciò ben pochi.

Quanto aumenteranno le rate? Più delle mille parole e dei consigli che tutti si apprestano a dare, valgono i numeri. Attraverso il portale di confronto mutui di Supermoney, abbiamo calcolato cosa può succedere alla rata in caso di ulteriori aumenti dell’euribor. Prendendo i quattro migliori prodotti della categoria dei mutui a tasso variabile, e ipotizzando un finanziamento di 100mila euro per venti anni, la media della rata mensile è oggi di circa 505 euro. Con un raddoppio dei tassi la rata salirebbe a 540 euro, mentre se i tassi base triplicassero si arriverebbe a circa 580 euro. Prima che la rata del variabile superi quella del fisso, serve che i tassi quasi si moltiplichino per cinque. La media della rata dei migliori mutui a tasso fisso è infatti oggi di circa 625 euro, mentre i mutui a tasso variabile arriverebbero a 650 euro al mese se l’indice euribor fosse cinque volte più alto di oggi. Uno scenario piuttosto difficile da immaginare al momento.

Meglio cambiare mutuo? Anche se l’indice euribor attuale rende i tassi variabili assai più convenienti rispetto a qualsivoglia soluzione, vale la pena di analizzare bene cosa altro offre il mercato. Oltre al tasso fisso, che torna sempre in voga quando gli indici tendono ad alzarsi, anche i mutui variabili con un tetto diventano una soluzione interessante per chi vuole stare tranquillo.

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