GUERRA IN AFGHANISTAN / Offensiva della Nato, talebani si ritirano da Kandahar

GUERRA IN AFGHANISTAN – Di fronte all’offensiva lanciata dalla Nato e l’esercito afghano, comandanti e combattenti talebani sono fuggiti dalle loro roccaforti nella provincia meridionale di Kandahar diretti verso il Pakistan. Lo scrive oggi il New york Times, citando fonti della Nato, l’esercito afghano e la popolazione locale. Molti dei risultati conseguiti sarebbero frutto dell’uso di un nuovo missile a base mobile, molto preciso nella mira, impiegato contro i covi dei comandanti talebani. L’operazione per liberare dai talebani la provincia di Kandahar era in preparazione da 18 mesi, anche sul piano civile. Dal punto di vista militare e’ partita ad agosto dopo l’arrivo di un rinforzo di 12mila militari americani. I soldati hanno prima operato nell’area di Mehlajat, a sud di Kandahar, poi nel distretto rurale di Arghandab a nord, mentre la 101esimo divisione aerotrasportata interveniva nel distretto sud occidentale di Zhare. Verso meta’ ottobre lo sforzo si e’ concentrato sull’area piu’ pericolosa, quella di Panjiwai. Qui si trovavano centri di comando talebano, corti islamiche e fabbriche di bombe. E l’intensita’ dell’attacco, scrive il quotidiano, ha spinto la maggior parte dei talebani alla fuga.

“Molti sono stati uccisi – afferma il colonnello Rodger Lemons, che comanda la Task force 1-66 ad Arghandab -non ricevono piu’ il sostegno dalla popolazione locale e si lamentano che la gente non seppellisce i loro morti”. Gli attacchi dei talebani sono diminuiti dai 50 alla settimana di agosto fino ai 15 settimanali di ottobre, nota Lemons, secondo il quale il trend non va attribuito soltanto all’avvicinarsi dell’inverno. Molte fonti occidentali sono prudenti nel valutare i risultati, che potrebbero in futuro essere ribaltati. Gli stessi talebani parlano di ritirata tattica e minacciano di tornare una volta calmate le acque. Tuttavia l’attuale offensiva sembra averli molto indeboliti in un’area che e’ sempre stata considerata la loro roccaforte.

Fonte: Adnkronos