GLI USA PROPONGONO UN ‘TETTO’ AI SURPLUS COMMERCIALI NEI PAESI DEL G20 / Geithner: “Porre limiti precisi ai deficit e agli avanzi commerciali significa limitare gli squilibri nell’economia mondiale”

GLI USA PROPONGONO UN ‘TETTO’ AI SURPLUS COMMERCIALI NEI PAESI DEL G20 – Gli Stati Uniti tentano di rompere l’impasse per cercare di indurre la Cina a lasciare apprezzare lo yuan. La nuova linea di Washington, passa per l’introduzione di un ‘tetto’ ai surplus commerciali nei Paesi del G20. Ed è stata avanzata ai colleghi del gruppo dei 20, riuniti nella città sudcoreana di Gyeongju, dal segretario al Tesoro Tim Geithner che ha proposto di porre limiti precisi ai deficit e agli avanzi commerciali che creano squilibri nell’economia mondiale. “I Paesi del G20 con persistenti surplus commerciali dovrebbero intraprendere politiche strutturali, fiscali e dei cambi per espandere le fonti interne di crescita e sostenere la domanda globale”, ha scritto Geithner agli altri ministri in una lettera circolata anche tra i giornalisti. Specificando che “le economie di mercato emergenti con valute significativamente sottovalutate e adeguate riserve precauzionali devono lasciare i loro tassi di cambio adattarsi pienamente nel tempo a livelli coerenti con le loro grandezze economiche fondamentali”. Secondo fonti del G20 citate dal Financial Times la proposta iniziale degli Usa prevede un tetto per gli avanzi commerciali pari al 4% del Pil. Uno schema – ha precisato la stessa fonte – che non è giunta come uno choc per la Cina perchè Pechino era stata ‘sondata’ nei giorni precedenti. L’accoglienza da parte dei cinesi, a quanto si apprende, è stata cautamente positiva, dal momento che la proposta di Washington sposta il dibattito dai cambi – dove la situazione si era bloccata – a un fronte più ampio con un limite agli avanzi commerciali che collimerebbe con le loro stesse previsioni. Positiva l’accoglienza da parte del presidente del G20, il ministro canadese Jim Flaherty, secondo il quale la proposta di Geithner potrebbe far parte di un piano d’azione concordato al summit dei capi di stato e di governo del G20 dell’11 novembre a Seoul.

 Fonte: Apcom.net