ZEMAN ATTACCA ANCORA LA JUVENTUS / “I bianconeri sono ancora distanti dalle grandi”

ZEMAN ATTACCA ANCORA LA JUVENTUS – Dall’amato Foggia all’odiata Juventus, passando per Roma, Lazio e Nazionale. Non c’e’ argomento in grado di mettere in difficolta’ un uomo come Zdenek Zeman. Il ‘Boemo’, alla vigilia del suo ritorno nella Capitale per la partita dei pugliesi con l’Atletico Roma valida per la decima giornata del Girone B di Lega Pro, prende di petto i temi legati all’attualita’ dispensando commenti anche taglienti. I primi a farne le spese sono i bianconeri della ‘Vecchia Signora’, avversari per tanti anni sul campo e fuori. ”Calciopoli? Non sto seguendo il processo di Napoli, sono gia’ stato a deporre e credo basti – le parole di Zeman -. Non ho nemmeno guardato molto i cambiamenti di dirigenza che la Juventus ha fatto nell’ultimo periodo. Quello che posso dire e’ che non e’ detto che con Agnelli presidente si torni a vincere lo scudetto. Nel recente passato ha speso tanto e male, e credo che ancora adesso sia distante dalle squadre che hanno ambizioni”. Le stoccate del tecnico del Foggia, pero’, sono indirizzate anche a quella Lazio allenata in passato: ”La classifica dice occupa la prima posizione in classifica, ma a Bari non e’ certo stata una partita divertente. Hanno vinto e quindi sono tutti contenti, ma giocando in quel modo bisogna sapere che di punti ne faranno pochi”. A non piacere a Zeman, pero’, non sono solo questioni di campo. La critica e’ infatti rivolta anche all’ostracismo delle societa’ italiane verso i giovani calciatori italiani: ”La Nazionale va male anche per questo. Si investe troppo sugli stranieri e, ancora peggio, sui giovani stranieri. L’Inter e’ l’esempio piu’ eclatante visto che non ha un giocatore italiano”. E proprio all’ex tecnico dei nerazzurri, Jose’ Mourinho, Zeman rivolge un pensiero: ”Ha i suoi metodi di lavoro e per ora gli e’ andata bene anche perche’ ha avuto successo. Io ho vinto su altre cose in dieci anni di calcio diverso…”. Un calcio che ha avuto il merito di entusiasmare un’intera citta’, da una sponda del Tevere all’altra. Adesso, pero’, proprio la Roma sembra aver smarrito quelle qualita’ che l’avevano portata a recitare il ruolo di antagonista numero uno dell’Inter. ”Non penso che i problemi della Roma siano legati alla scarsa preparazione – l’analisi del Boemo – Credo che dipendano piu’ dalla testa, dalla concentrazione. D’altronde la rosa e’ praticamente quella dello scorso anno, competitiva, e i problemi societari sono gli stessi da tempo ormai. Colpa di Totti? Francesco non puo’ essere il problema della Roma, sono 15 anni che se la carica sulle spalle ed e’ ancora il miglior giocatore italiano in attivita’. Io al posto di Ranieri? No, sono impegnato col mio Foggia”. I ‘satanelli’ infatti domani allo stadio Flaminio affronteranno la capolista Atletico Roma: ”Foggia per me e’ una seconda giovinezza, un ritorno all’antico – le parole di Zeman – Speravo di tornare su una panchina secondo i miei convincimenti: allenare ed insegnare. Anche perche’ ormai in parecchie squadre italiane ci sono solo gestori”.

Fonte: Ansa